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Giovedì 16 Agosto 2018

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BRESCIA, 19-29 APRILE

Fotografia, incroci di sguardi alla scoperta del mondo

Cinelli, Cotelli, Giancaterina e Madini espongono al Bunker di Brescia: il progetto prevede ogni anno un allestimento aperto ad artisti emergenti in città diverse

Fotografia, incroci di sguardi alla scoperta del mondo

dal 19/04/2018

al 29/04/2018

genere fotografia

Aggiungi al calendario http://www.crema.laprovinciacr.it/arte/appuntamenti/194174/fotografia-incroci-di-sguardi-alla-scoperta-del-mondo.html 16/08/2018 22:09:02 16/08/2018 22:09:02 40 Fotografia, incroci di sguardi alla scoperta del mondo false DD/MM/YYYY

BRESCIA - Si intitola ‘De Visu’ ed il primo atto di un progetto aperto di fotografia itinerante ideato dai cremonesi Michela CotellI ed Enrico Madini e dalle bresciane Carla Cinelli e Laura Giancaterina. La loro prima mostra si aprirà domani (inaugurazione alle 19) presso Il Bunker (via Odorici), ospitando fotoreportage di viaggio. L’idea, in futuro, è di realizzare ogni anno mostre in città diverse, toccando luoghi in Italia e all’estero, e invitando altri autori, professionisti o semplici appassionati, a unire i loro reportage per realizzare,idealmente, un giro del mondo fotografico.
La mostra si chiuderà domenica 29 aprile con una serata dal titolo ‘Quello che le fotografie non dicono’, in cui il pubblico potrà dialogare con gli autori.
De Visu è quindi il titolo scelto per questa mostra collettiva che accompagna il pubblico in un viaggio attraverso quattro Paesi e due Continenti. Burkina Faso, Ladakh, Bangladesh ed Etiopia sono gli orizzonti immortalati dagli obiettivi di Carla Cinelli, Michela Cotelli, Laura Giancaterina ed Enrico Madini, che hanno voluto unire i loro scatti in un’unica visione fotografica. Il risultato sono quattro reportage, oltre 80 fotografie, e un solo filo conduttore: lo stesso sguardo sul mondo e la stessa esigenza, che diventa a tratti urgenza, di documentare i volti, gli sguardi, gli incontri che hanno rappresentato l'essenza di ognuno di questi viaggi e, senza saperlo, hanno segnato per gli autori un nuovo inizio.
Dall’Africa all’Asia, al centro c’è soprattutto l’uomo, messo a nudo di fronte alle sue condizioni: la mancanza d’acqua, le malattie e l’inaccessibilità delle risorse, marchiate negli occhi dei bambini del Burkina Faso; l’asprezza e l’ostilità delle cime himalayane, la vita nei villaggi e la cultura buddista nei monasteri; le tradizioni, la sacralità, i riti tribali delle popolazioni dell’Etiopia del Sud; il Bangladesh con i suoi abitanti, i momenti di vita quotidiana, i luoghi, i volti. In un viaggio che, al termine, ci riporta di nuovo all’inizio: al momento unico e irripetibile dell’incontro - sempre diverso, mai lo stesso – con l’altro. Visto, conosciuto, vissuto attraverso i propri occhi. De Visu, appunto.