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Lunedì 26 Giugno 2017

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CREMONA NEL MONDO

Il ponte di Cremona tra i monumenti storici nazionali

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Bragazzi Marco

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Quello di cui stiamo parlando non è il nostro famoso ponte sul fiume Po il quale, con i suoi ritmici saltelli, unisce la città di Cremona alla provincia di Piacenza (e viceversa) ma di un viadotto agli antipodi della città del Torrazzo. Per trovare il Cremona Bridge dobbiamo spostarci in Australia, nella contea di Victoria a nord di Melbourne, esattamente nell'abitato di Cathkin dove il Ponte Cremona collega – ormai solo a livello teorico - le due sponde del villaggio separate dal fiume Goulburn. La storia di questo ponte è quella che rappresenta al meglio un sogno mai realizzato e durato quasi 100 anni, ovvero la “conquista” e la colonizzazione delle zone interne dell'Australia, aree difficili da abitare che spesso hanno saputo respingere con la loro inospitalità ogni tentativo di sviluppo. Per capire come si è arrivati a chiamare un ponte Cremona dall'altra parte del globo dobbiamo spostarci, secondo le cronache locali, al 1899 quando nell'enorme area di Cathkin, dotata di alcune abitazioni, viene formato un insediamento dell'esercito che diventa un centro di addestramento per le reclute di fanteria. Uno degli ufficiali addetti all'addestramento era un dilettante musicista di violino per cui decise di chiamare la zona Cremona, attribuendo la sua scelta alla città dei violini per eccellenza. I militari erano separati dal paese di Cathkin solo dal fiume per cui improvvisarono una teleferica per garantire il passaggio di attrezzature e uomini fino al centro abitato, da quella venne sviluppato poi un piccolo “tender” per consentire il passaggio di oggetti più grandi e pesanti. L'inizio del XX secolo comporta lo sviluppo di Cathkin, viene instaurato un collegamento ferroviario con il paese e diventa necessario unire anche le due sponde del fiume in modo continuativo. Un decennio dopo, nel 1912, viene deciso in consiglio comunale di chiamare la zona Cremona Estate, in pratica complesso residenziale Cremona e di garantire lo sviluppo abitativo della zona oltre il fiume Goulburn, per cui il passaggio fondamentale diventa la costruzione di un ponte. Sarà Sir John Monash a decidere modi e termini di costruzione e così facendo, nel 1913, il ponte diventerà operativo per facilitare lo sviluppo della zona residenziale. Ma il disastro è dietro l'angolo, i costi di costruzione aumentano in maniera vertiginosa costringendo il costruttore a rivedere continuamente al ribasso le caratteristiche dell'opera, con la Prima Guerra Mondiale e la mobilitazione dell'esercito la zona di Cathkin viene lasciata dal centro addestramento reclute e le pochissime case costruite rimangono praticamente invendute. Il clima poco favorevole non aiutò la colonizzazione, gli inverni caldissimi e aridi con improvvise e devastanti tempeste e le estati con minime sotto lo 0 e sbalzi termici anche di 20 gradi tra il giorno e la notte, allontanarono i pochi abitanti. Già nel 1917 in Consiglio Comunale vengono espresse forti perplessità sullo sviluppo residenziale del Cremona Estate, ma con la fine della guerra le cose andarono ancora peggio; la Cremona in Australia si componeva di 7 case di cui solo 1 venduta (e non ancora abitata).nel 1927 I cittadini si trasferisco a Melbourne o in città più confortevoli, la zona diventa inospitale e ogni tentativo di insediamento fallisce miseramente. Il comune decide nel 1920 di destinare la zona alla agricoltura, creando anche un avveniristico sistema di irrigazione, ma la suddivisone della terra (basata sulle 7 case esistenti) trova l'opposizione di 2 proprietari che lasciano Cremona, seguiti a ruota dagli altri 5. Per Cremona Estate non c'è pace fin dalla sua creazione, ma il colpo di grazia arriva nel novembre del 1934 quando un'inondazione distrugge il ponte facendo collassare parte della struttura e compromettendo ogni possibile passaggio. Con il crollo il fallimento dell'idea di colonizzazione è completo e precederà di 40 anni quello di Cathkin che, nel 1978, si vede chiudere anche la stazione ferroviaria dopo che, in tutto il 1977, vi era un solo passeggero che fruiva del servizio ferroviario locale. Ma la “rivincita” per il ponte Cremona arriverà nel 2010 quando, abbandonato e in balia degli elementi, viene inserito nel patrimonio artistico dello Stato di Victoria diventando un'attrazione turistica. Nel 2014 è stato aperto il progetto per la costruzione di un nuovo ponte sul fiume Goulburn che si chiamerà Cremona Bridge 2.

14 Aprile 2017