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Mercoledì 13 Dicembre 2017

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DA GRIGIOROSSO

Cremonese, adesso sai quanto vali

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Ivan Ghigi

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Frosinone, Pescara e adesso Palermo. La Cremonese contro le big si è sempre comportata bene eppure la gara più esaltante e più convincente dal punto di vista della prestazione è quella persa contro i siciliani. Una sconfitta agrodolce, immeritata sul piano del gioco, deludente per come è stata concessa agli avversari, irritante per come è stata ‘amministrata’ da una direzione arbitrale dai due pesi e dalle due misure.

Lo Zini crolla dopo 11 mesi di imbattibilità eppure parliamo a testa alta di una buona Cremonese, in grado di raggiungere quanto prima l’obiettivo della salvezza. Perdere contro la capolista della serie B, destinata a un immediato ritorno in serie A, è un fatto preventivabile ma brucia aver concesso tre punti a un Palermo palesemente sospinto, appunto, da decisioni arbitrali a dir poco irritanti. Tanto da far sbottare Attilio Tesser, che ha detto la sua con consueta eleganza. Uno sfogo irrilevante per il giudice sportivo che non ha preso provvedimenti nei confronti del tecnico grigiorosso.

Il tecnico di Montebelluna ha tutte le ragioni del mondo, perché la Cremonese ha disputato una gara da prima della classe, ha schiacciato il piede sull’acceleratore dal primo all’ultimo minuto, ha lasciato al Palermo qualche affondo, ha isolato Nestorovski che era l’uomo più pericoloso. Sul piano della prestazione la Cremonese guadagna ulteriore credito e francamente può vantarsi di avere trovato una continuità invidiabile.

La Cremonese non esce ridimensionata: non sul piano del gioco e nemmeno su quello della classifica perché si mantiene in piena zona playoff, al pari delle altre matricole Venezia e Parma. E’ quasi a metà del cammino che porta verso una salvezza.

Attilio Tesser non ha negato che la Cremonese un paio di errori li ha commessi. Lo ha detto per ricordare che nessuno è perfetto e che il Palermo ha trasformato in oro le uniche due sbavature della difesa grigiorossa. Visto il livello della rosa rosanero, è accettabile pagare a caro prezzo qualche errore, ma non è altrettanto semplice digerire i sei gol concessi in casa a Ternana e Perugia. Alcuni di quelli, per carità, sono nati da buone intuizioni degli ospiti, ma altri sono stati concessi un po’ ingenuamente.

Posto che la Cremonese finora si è sempre battuta fino all’ultimo centrando anche risultati importanti, viene il sospetto che con meno sbavature dietro, qualche punto in più sarebbe arrivato. Nel senso che ci sono margini di miglioramento, perché è chiaro che se oltre alla prestazione si concedessero meno occasioni agli avversari, parleremmo di una Cremonese con qualche punto in più e magari al primo posto in classifica, nonostante l’attuale dimensione corrisponda alle richieste societarie.

Nessuno vuole peccare di modestia, ma viene quasi spontaneo, di fronte a una Cremonese tanto combattiva e per nulla rinunciataria, farsi prendere dalla tentazione di sognare. O quanto meno cresce il desiderio di vedere tributato alla squadra grigiorossa il giusto merito in termini di punti per come interpreta le partite e per come lotta scaldando i cuori dei tifosi grigiorossi.

14 Novembre 2017