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Giovedì 19 Ottobre 2017

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L'ETOLOGO DI PROVINCIA

L'imprinting

L'imprinting

Konrad Lorenz

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di provincia L'etologo

di provincia L'etologo

Biografia

Il Regno degli animali ha suscitato, nel corso del tempo, un grande interesse nell'animo umano. Dai tempi di Aristotele fino a quelli più recenti di Lorenz, questi esseri viventi sono stati studiati e analizzati grazie al gran numero di ore spese nella loro osservazione. Da queste analisi si  sviluppata un altra disciplina, l'etologia o studio del comportamento animale, che ha fatto luce sull'evoluzione del comportamento umano e non.

Questo blog tratta del comportamento animale, con articoli che permettono di riflettere sulle azioni e sulle possibili emozioni di queste fantastiche creature viventi che chiamiamo semplicemente "animali".

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Piccoli e genitori sono uniti da un legame molto stretto, misterioso ed affascinante. Non è semplice spiegare come questo vincolo si instaura, ma diversi esperimenti scientifici hanno provato a dare un interpretazione. Forse, uno dei risultati più illuminanti e positivi, è stato raggiunto da Konrad Lorenz. Lorenz ha ricevuto nel 1973 il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia, grazie agli studi svolti sul meccanismo d'imprinting.

L'imprinting è una forma di apprendimento, con un periodo sensibile dove i piccoli (in particolare ucelli e mammiferi) fissano nella loro memoria le caratteristiche genitoriali (imprinting filiale), e quelle che ricercheranno in un futuro partner (imprinting sessuale).

Il comportamento d'imprinting ha 3 caratteristiche principali:

  • Irreversibilità: anche se questa non è assoluta, ciò che viene appreso tende a rimanere immutato nel tempo.
  • Periodo di sensibilità: generalmente molto breve e in età precoce.
  • Assenza di rinforzo evidente.

L'imprinting filiale:

Sono ben note le foto di Lorenz seguito da anatroccoli ben ordinati e in fila dietro di lui. Assistendoli durante la schiusa, e stando con loro il periodo succesivo, il famoso etologo è diventato la mamma adottiva delle giovane ochette.

Ma come funziona? Nell'imprinting non è importante solo la vista, ma anche l'udito e, certe volte, il contatto. Lorenz non si è limitato a covare le uova durante i giorni prima della schiusa, ma ha anche imparato il suono che la mamma oca fà quando deve rispondere ai primi richiami del piccolo. Secondo i le osservazioni dell'etologo, le piccoli oche facevano: vivivivivivivivivi; questo viene tradotto come: io sono qui, tu dove sei? In tutta risposta, mamma oca risponde con un rassicurante: gangangangangang.

I piccoli possono essere imprintati, però, anche con animali impagliati o semplici oggetti, come un cubo o una sfera colorata. In questo ultimo caso si sono svolti esperimenti su pulcini di Gallus gallus, impintati su un cilindro blu, per 3 giorni, dopo un iniziale periodo post schiusa dove i pulcini erano stati allevati al buio. Dopo i 3 giorni, i pulcini erano messi in una scatola dove da una parte c'era un cilindro blu, e dall'altra un cilindro giallo. Il risultato era che il pulcino cercava il contatto con il cilindro di colore blu.

Questo comportamento si divende in parte con caratteristiche innate e non.

Si nota che non c'è una vera e proprio componente innata nella scelta del genitore, distrata attraverso gli innumerevoli esperimenti con diversi oggetti e animali. Una possibile scpiegazione di questa caratteristica è che in natura è impossbile che un altra specie, o un cilindro, si metta a covare ed ad assistere l'uovo o il pulcino.

Detto questo però esiste un limite che permette al piccolo di discriminare i genitori reali da quelli fasulli. Sono preferiti i richiami della specie in esame, come abbiamo visto quando abbiao paralto dei richiami di Lorenz. Anche la forma e il colore hanno un ben determinato range, che un genitori o un suo sostituto deve rispettare.

Una domanda, a cu si è trovata ancora una risposta, è se l'imprinting inizia già prima della nascita (almeno negli uccelli); ovvero se c'è un apprendimento pre-natale che utilizza il suono come strumento di comunicazione.


Bibliografia: Konrad Lorenz, “L'anello di Re Salomone” 1952

21 Gennaio 2017