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Mercoledì 13 Dicembre 2017

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Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Dopo due anni torna Need for Speed, una delle saghe “arcade-racing” più longeve della storia videoludica, derapando sugli schermi di tutte le piattaforme.

Il precedente capitolo si chiamava solamente Need for Speed - potete leggere la nostra recensione cliccando qui - ma non era minimamente riuscito nell’intendo di effettuare il reboot di cui la serie aveva immensamente bisogno. In questo caso il lavoro è stato quello di prendere ciò che di buono era già stato effettuato tra i vari capitoli e cercare di riportare le cose ad uno standard di “normalità”. La trama ad esempio ha avuto ruoli altalenanti in questa saga, ma in questo caso è stata sfruttata a dovere per passare da una scena all’altra. Si corre, certo, tantissimo, con inseguimenti mozzafiato e fughe rocambolesche, ma ci sono anche molte trovate divertenti per spingere a fare qualcosa di più dalle sole gare, senza mettere mai piede fuori dalla macchina. Il doppiaggio è di altissimo livello e pur non brillando mai in una storia che rimarrà nella memoria di nessuno, riesce a tirare egregiamente i fili di tutte le vicende.

La mappa è davvero enorme, ed offre scorci piacevoli da visitare, anche se purtroppo non riesce a sostenere il paragone con Forza Horizon 3. La serie Microsoft Studios poi ha anche dettato nuovi standard nei modelli di guida, con il peso della vettura ed i comportamenti delle macchine più complessi che qui sono assenti.

Tutto ciò che dovrete fare è seguire la strada, lasciare che la sensazione di velocità (anzi il “bisogno”) tocchi le corde delle vostre emozioni, perché il feeling di andare sparati come missili c’è tutto e funziona alla grande. La grafica compie un ottimo lavoro sulle città e i paesaggi, anche se passerete la maggior parte del tempo a guardare la strada e ad essere concentrati sui pochi metri davanti a voi, o il rischio è quello di perdere il controllo della vettura. Torna immancabilmente anche la polizia e quegli scontri epici che sono però meno divertenti del modello “furia stradale” a cui siamo stati abituati da Criterion in modo eccellente fino a Burnout Paradise (molti di questi talenti sono in Ghost Games, team che ha realizzato questo gioco).

Le auto non sono solo le supercar dai nomi altisonanti, ma anche le classiche custom e varie muscle car. In questo titolo si potranno fare tuning estremi, come mai prima d’ora. Una delle attività più ambite, ed amate, da tutti i giocatori della serie è quella di riuscire a poter modificare ogni aspetto della propria vettura, non solo la potenza bruta e in questo caso si potrà raggiungere il piacere assoluto, grazie anche le vincite di “carte” che permettono da una parte di avere le parti migliori come premio alla vittoria, dall’altra spinge i giocatori alle sfide continue.

CONSIDERAZIONI FINALI
Need for Speed rientra nei canoni del genere: una mappa enorme, una trama che non ha lo scopo di tediare il giocatore, ma di accompagnarlo nelle corse, offrendo sempre nuovi obiettivi, per altro con un ottimo doppiaggio e una gestione migliorata delle vetture (rispetto al capitolo precedente). Se l’estetica riesce pienamente a fare centro, senza brillare di luce propria, con una grafica piacevole, il modello di guida convince solo in parte; per quanto sia pienamente arcade e divertente, delude un po’ quando si tira il freno a mano, con un comportamento della vettura troppo imprevedibile e meno divertente da sfruttare.

PROS
- piacevole modello di guida arcade…
- tantissime attività da svolgere
- mappa enorme
- trama funzionale e ottimo doppiaggio
- tuning

CONS
- ...ma in derapata è ancora tutto troppo scriptato e artefatto
- non osa andare oltre
- “furia stradale” non convince

Voto: 8

19 Novembre 2017