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Martedì 11 Dicembre 2018

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Spider-Man - recensione PS4

Spider-Man - recensione PS4
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Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Il tessi-ragnatela dei fumetti, amatissimo in ogni angolo della Terra, torna con tutta la sua esuberanza e il carisma di un eroe che non ha mai smesso di esistere nel cuore dei suoi estimatori.

Ammetto che dopo aver visto le prime battute di Spider-Man sugli schermi di presentazione della nuova esclusiva Sony, avrei giurato che ci fosse Sucker Punch Productions a tirare i fili delle nuove avventure di Peter Parker, soprattutto dopo il loro lavoro, ed esperienza, su un titolo come InFamous che ha moltissimi elementi in comune con il gioco di cui vi parlo in questa recensione. Anche Guerrilla Games avrebbe potuto prendere le redini del progetto, dopo aver dimostrato al mondo che il loro Horizon Zero Dawn ha riscritto, in parte, le regole dei titoli open world. Invece no, sono stati i ragazzi di Insomniac Games ad avere l’onere - e di sicuro l’onore visti gli entusiasmi di giocatori e stampa specializzata - che hanno portato alla luce il titolo che in qualche modo segna le battute finali di PlayStation 4, con un prodotto che difficilmente verrà dimenticato. Di sicuro l’esperienza con Sunset Overdrive ha aiutato i talentuosi sviluppatori a farsi le ossa con un mondo aperta e la frenesia dell’azione, perché il risultato è proprio un livello qualitativo altissimo!


UOMO RAGNO DI QUARTIERE
Dopo un esordio eccellente sulla prima console firmata Sony PlayStation, Spidey vede la luce anche su PlayStation 2 prima di sparire dai riflettori, oltre a qualche scivolone e da allora si sentiva di sicuro la mancanza di qualcosa di fresco, roboante, giovane, atletico titolo di un eroe che sarà teenager per sempre.

New York è splendida!
Portare a casa questo gioco anche solo per girare tra i quartieri è qualcosa di splendido. Non sono elementi cubici posti in modo casuale, ma una gigantesca mappa in cui si staglia all’orizzonte tutta l’imponenza dei grattacieli della Grande Mela e per quanto voglia resistere, non riuscirete a non passare parecchio tempo in pura esplorazione della vastissima mappa a disposizione. Ecco quindi che la “modalità foto”, presentata a pochi giorni dall’esordio del gioco, con cui fare selfie nel momento in cui vorrete mettere in pausa, diventerà ancora più importante per la ricerca della silhouette perfetta di un palazzo al calar del sole o nel momento in cui effettuate un salto dal punto più alto di Manhattan. Le missioni si sbloccano in modo molto simile a quanto visto nei classici Assassin’s Creed: giungete in un punto per sbloccare l’area intorno con le varie missioni a corredo. Queste sono sempre divertenti, ma per un titolo che fatica ad arrivare alle quaranta ore complessive, per chi volesse completare ogni singola attività, si avverte un senso di ripetizione per le side-quest che non ho sentito ad esempio in AC: Origins, che aveva oltretutto una durata complessiva per il completamento di tutto che era quasi tre volte tanto. Se il cinema recente ci ha insegnato che il fotografo del Daily Bugle può permettersi qualche gadget extra rispetto alla ragnatela che fuoriesce dai suoi polsi - made in Stark - ecco quindi che non mancheremo di vedere oggetti tecnologici recenti e fantascientifici, con i quali uscire da situazioni complesse. Quello che è sicuro è che mancano una quantità spropositata di animazioni, le quali rendono fluidissima l’azione del personaggio su schermo, animando ogni suo movimento in modo da rendere ogni fotogramma qualcosa che si impressiona sulla vostra retina.

Se il gioco in sé ha più elementi da picchiaduro a scorrimento, rispetto ad un classico action, in uno stile simile a quanto abbiamo potuto vedere nell’ultimo episodio videoludico della serie Batman Arkham, come gameplay, anche sul fronte delle boss fight si avvertono gli stessi limiti. Nonostante Spider-Man abbia il potenziale offensivo per poter interagire in modo più variegato, rispetto all’Uomo Pipistrello, anche lui in realtà dimostra che ciò che gli servirà per mettere ko un nemico, risulta essere sempre più o meno la stessa tecnica, il che smorza un po’ il climax e l’ottimo sistema che porterà il giocatore ad arrivare a quel punto della situazione.

I costumi dell’eroe sono davvero eccezionali, ma non pensate che il cambio d’abito sia solo estetico, in quanto in ognuno di essi si “nascondono” dei poteri speciali singoli con l’abito in questione, i quali potranno poi essere sfruttati in combo e abbinamento libero con il costume che sceglierete in quel momento, una volta sbloccato. Alcuni di questi sono originali, altri sono tratti da alcune versione famosissime dei fumetti, oltre alla stupenda variante intravista in Spider-Man: Homecoming e ampiamente sfruttata nell’ultimo capitolo degli Avengers.


CONSIDERAZIONI FINALI
Si sentiva davvero un gran bisogno di vedere nuovamente Spider-Man in azione!
Questo non è un tie-in cinematografico, ma di sicuro è chiara l’influenza della pellicola in moltissime delle animazioni di Spidey. Il fortunato brand dell’eroe in calzamaglia rossa e blu è stato lavorato e curato in modo certosino dai ragazzi di Insomniac Games, che hanno avuto tutto il tempo necessario per portarlo a termine e la libertà da parte di Sony di realizzare il gioco che volevano e da parte di Marvel di spaziare in tutta la creatività di cui avevano bisogno, confezionando un capolavoro. Sono pochissimi i nei che si possono attribuire al titolo e nessuno di questi vi dovrebbe allontanare dalla possibilità di fare vostro questo gioco, anche perché di difetti veri e propri non ce ne sono, ma sono certo, ed auspico, che su PS5 vedremo il secondo capitolo che già ora attendo con veemenza!

PRO
+ tutta l’atleticità dell’eroe Marvel nelle vostre mani; vi sentirete totalmente nel mezzo dell’azione
+ la storia è ben scritta e attinge benissimo dal background delle storie Spider-Man
+ non vorrete più staccarvi dal pad fino ai titoli di coda
+ dal punto di vista estetico è qualcosa di sbalorditivo!

CONTRO
- boss fight non sempre entusiasmanti
- le side quest avrebbero potuto essere maggiormente rifinite
- qualche ora di gioco in più non avrebbe guastato

VOTO: 9.5

23 Settembre 2018