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Giovedì 23 Novembre 2017

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Giovedì 26 ottobre, ore 21,00 - Castello di Padernello

Incontro con l'autore: Alessandra Turrisi. "Paolo Borsellino. L'uomo giusto"

Incontro con l'autore: Alessandra Turrisi. "Paolo Borsellino. L'uomo giusto"

dal 26/10/2017

al 26/10/2017

genere incontri

Autore: Alessandra Turrisi      Editore: San Paolo        Pagg.: 120      Prezzo: € 15,00

Aggiungi al calendario http://www.crema.laprovinciacr.it/cultura/cultura/180190/incontro-con-l-autore-alessandra-turrisi-paolo-borsellino-l-uomo-giusto.html 23/11/2017 19:40:01 23/11/2017 19:40:01 40 Incontro con l'autore: Alessandra Turrisi. "Paolo Borsellino. L'uomo giusto" Autore: Alessandra Turrisi      Editore: San Paolo        Pagg.: 120      Prezzo: € 15,00 25022 Padernello BS, Italia false DD/MM/YYYY

Alessandra Turrisi, giornalista palermitana, lavora per i quotidiani l'Avvenire e il Giornale di Sicilia. In questo libro, edito dalla San Paolo a fine primavera 2017, la giornalista con una prosa essenziale e incisiva ripercorre alcuni episodi della vita del Magistrato Paolo Borsellino. Non ha una cronaca, nemmeno un ritratto celebrativo. Affidandosi e riportando le testimonianze di chi fu davvero accanto a questo martire, tratteggia un profilo inedito di Borsellino uomo, marito, padre, credente.
Oltre i fatti, ma con i fatti, per una lettura diversa del personaggio antieroe, vittima consapevole.

La mafia è cosa complicata. Endemica e omertosa, radicata e violenta. La mafia è Cosa nostra. Ma è anche la storia di chi la mafia l'ha voluta stanare e combattere, nelle piccole realtà di provincia come nei traffici internazionali di droga, armi e di immensi capitali. La storia di uomini giusti come fu Paolo Borsellino. Non solo il percorso di vita fino all'attentato nel quale rimase vittima il 19 luglio 1992, ma il coro di voci inedite - Diego Cavaliero, Giovanni Paparcuri, il cardiologo Pietro Di Pasquale, Cosimo Scordato, Matteo Frasca e Francesco Ficarrotta, solo per citarne alcune - stretto intorno a una personalità sorprendente nella sua normalità che ci riconsegna un uomo eroico e fragile, ma sempre giusto. "Ho sempre accettato, più che il rischio, quali sono le conseguenze del lavoro che faccio, del luogo dove lo faccio e, vorrei dire, anche di come lo faccio. Lo accetto perché ho scelto, ad un certo punto della mia vita, di farlo e potrei dire che sapevo fin dall'inizio che dovevo correre questi pericoli. La sensazione di essere un sopravvissuto e di trovarmi, come viene ritenuto, in estremo pericolo, è una sensazione che non si disgiunge dal fatto che io credo ancora profondamente nel lavoro che faccio, so che è necessario che lo faccia, so che è necessario che lo facciano tanti altri assieme a me. E so anche che tutti noi abbiamo il dovere morale di continuarlo a fare senza lasciarci condizionare dalla sensazione o financo, vorrei dire, dalla certezza che tutto questo può costarci caro". Paolo Borsellino, luglio 1992