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Venerdì 24 Novembre 2017

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18 ottobre

Lettere al Direttore (2)

Le foto dei lettori

Egregio direttore
giusto dedicare una via al "Piccio" illustre pittore dell'800 che ha avuto Cremona come città adottiva, ma ritengo sia d'obbligo scriverne il cognome in modo corretto e cioè; Carnovali e non Carnevali! Pertanto penso sia doveroso correggere l'errore che si ripete ormai da anni e dedicare finalmente la via a Giovanni Carnovali detto il "Piccio" che non ha niente da spartire con 'G. Carnevali Piccio' come scritto in una recente segnaletica.
Tonybos46
(Cremona)

Ne parlo con...

Ponte ciclopedonale sul serio
Due attraversamenti. Invitiamo il comune a rivedere il progetto


Egregio direttore,
in seguito alla realizzazione del ponte ciclo-pedonale lungo il fiume Serio, Fiab cremasco aveva suggerito all'Amministrazione comunale di completare il percorso verso il centro storico con la realizzazione di due attraversamenti, uno in via Cremona, l’altro in via IV Novembre, che la logica induceva a pensare fossero, appunto, ciclo-pedolani.
Dobbiamo constatare che gli attraversamenti sono sì stati realizzati ma, riservati ai soli pedoni, quindi è preclusa la loro percorribilità in sella alla bicicletta. Desta stupore come sia stato possibile, da parte di chi ha realizzato l'opera (gli Uffici Tecnici del Comune di Crema?) terminare un'opera così importante e reclamizzata con due attraversamenti pedonali. Non importa poi che i ciclisti li attraversino in sella alla bicicletta, violando così il codice della strada; sembra invece che l'importante sia sottrarsi ad eventuali responsabilità a fronte di possibili incidenti (ti hanno investito ma eri a bordo della bici, quando dovevi attraversare a piedi…), e, con scarso buon senso, non andare incontro alle esigenze dei cittadini.
A questo punto, non ci resta che invitare l'Amministrazione a rivedere il progetto e intervenire al più presto convertendo gli attraversamenti da pedonali a ciclo-pedonali. Nella convinzione che la bicicletta non è unicamente un piacevole passatempo ma, per qualcuno, anche un mezzo di trasporto importante, riteniamo che doveroso intervenire per adeguare le infrastrutture ai reali bisogni di chi ne fa uso.
A nostro avviso, nel primo mandato elettorale l'Amministrazione ha effettuato interventi virtuosi per migliorare la mobilità di ciclisti e pedoni cremaschi: confidiamo che sia in grado di usare il secondo mandato per realizzare una effettiva trasformazione della città a favore della mobilità sostenibile.
Fiab Cremasco
(Sezione locale di Fiab Cremona)

Altro profugo con la droga
Casa dell’accoglienza. Quanta tolleranza!
Gentile direttore,
blitz dei carabinieri alla Casa dell'accoglienza, dove un nigeriano è stato beccato con 41 confezioni di droga. Se l'episodio fosse avvenuto in un pubblico esercizio sarebbero stati messi i lucchetti. Perché non usare lo stesso trattamento?
Ettore Manes
(Cremona)

Invasioni islamiche
A quando la bigamia e la lapidazione?
Caro direttore,
le invasioni islamiche, che sono sotto gli occhi di tutti, ci hanno reso sempre maggiormente tolleranti verso le loro tradizioni. Dopo le concessioni ai burka, agli chador, alle moschee, alle madrasse, al divieto di alcolici e carni suine, ci auguriamo non debbano venir trascurati la bigamia, il ripudio muliebre, l’infibulazioni e (perché no?) la lapidazione quale pena esemplare. Solo allora potremmo sperare di essere ammessi a un dialogo paritetico...
M. R.
(Cremona)

Posso essere d’accordo nel fatto che l’integrazione sia un percorso difficile ma non andrei oltre. Giudico le sue affermazioni eccessive, provocazioni velenose che si inseriscono in un dibattito sempre più caldo.

A Izano ironia fuori luogo
Allarme zanzara tigre. Sindaco inopportuno
Signor direttore,
i consiglieri comunali del gruppo Insieme per Izano, denunciano una condotta discutibile da parte dell’Amministrazione comunale, disinteressata alle iniziative di tutela della salute pubblica. A seguito dell'emergenza sanitaria dovuta a casi sospetti e accertati di infezioni trasmesse dalla ‘zanzara tigre’ nel Lazio delle scorse settimane, informati dalla stampa locale che, durante la scorsa estate anche nelle province di Brescia Piacenza e Cremona, sono state riscontrate delle positività sospette ai virus trasmessi dalla ‘zanzara tigre’, visto che il Ministero della Salute ha emesso nel giugno 2016 il Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da ‘zanzare tigre’, assegnando anche ai Comuni, oltre che ad altri Enti, responsabilità al fine di contenere la diffusione delle zanzare invasive, abbiamo chiesto al Sindaco quali sono state le azioni di controllo e prevenzione attuate dall’Amministrazione Comunale e quali iniziative comunali di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza sono state promosse (diversi Comuni della provincia di Cremona hanno attuato tali azioni).
La risposta ironica del Sindaco non ci ha fatto per niente ridere, anzi ci preoccupa e ci esorta alle seguenti domande.
Il Sindaco di Izano è consapevole che è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio?
Il Sindaco di Izano è consapevole che deve attivare/implementare iniziative/strategie di promozione della salute dei cittadini?
Spiace riscontrare che, al potere acquisito dall’esito di una votazione, non corrisponde il senso di Responsabilità che deve contraddistinguere chi ricopre un ruolo istituzionale.
Osservato che la problematica potrebbe riguardare in futuro la salute della nostra popolazione (ovviamente ci auguriamo che con accadrà mai) abbiamo segnalato, via mail, al Ministero della Salute, la discutibile condotta dell’Amministrazione Comunale di Izano.
Giulio Ferrari, Alberto Maccalli, Luca Piloni
(Gruppo di minoranza in Consiglio Comunale - Insieme per Izano)

Come alberi sradicati
Morti, aspettiamo che la morte passi
Signor direttore,
percossi, sradicati alberi siamo, ritti ma spenti, e questa avara terra che ci porta non è la nostra terra. Intorno a noi la roccia soffia venti nemici, fuma opache ombre di nubi, aspri soli lampeggia da orizzonti di verdi ghiacci. Le nostre segrete radici, al caldo al gelo, nude tremano. E intanto il tempo volge per il cielo i mattini le sere: alte deserte stagioni; e i lumi del ricordo, e i fuochi della speranza, e i pazzi arcobaleni. Come morti aspettiamo che la morte passi; e l’un l’altro ci guardiamo, strani, con occhi d’avvizzite foglie. E un tratto trasaliamo stupiti, se alla cima di un secco ramo un germoglio si schiuda, e la corteccia senta urgere al labbro delle vecchie ferite un sangue vivo; tra le nubi scorrendo un dolce vento di primavere nostre.
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

A Soresina 23 gradi
Caloriferi accesi. Il sindaco dove vive?
Signor direttore,
le chiedo uno spazio per rispondere al sindaco di Soresina signor Vairani.
Non so in quale universo parallelo viva ma a Soresina in questi giorni, il pomeriggio, c’erano 23 gradi. Le domando: secondo lei, quanti concittadini il giorno 15, allo scoccare della mezzanotte, si sono trasformati in eschimesi freddolosi e hanno acceso i caloriferi?
Ma siamo seri e cerchiamo di risolvere i veri problemi legati all'inquinamento,
M. P
(Soresina)

Progressive-rock
Plaudo al ritorno degli ‘Acqua Fragile’
Egregio direttore,
da cultore e appassionato del ‘progressive-rock’ italiano (ricordiamoci sempre che i precursori nostrani di questo genere furono i New Trolls con lo splendido album ‘Concerto grosso n. 1’ del 1971), plaudo al ritorno discografico degli ‘Acqua Fragile’, gruppo nato agli albori degli anni ‘70 sulla linea Casalmaggiore-Parma grazie a giovani musicisti provenienti dall’area beat in complessi noti a livello locale e che quelli della mia età ricorderanno senz’altro: i casalaschi ‘immortali’ e i parmensi ‘moschettieri’, questi ultimi col vanto di aver già inciso un singolo e di aver fatto ‘da spalla’ alle esibizioni dei Rolling Stones nella loro prima tournée in Italia.
Il personale ricordo torna proprio a quel 1971, quando il mio paese, Rivarolo del Re, ospitò in settembre uno dei primi concerti italiani della Premiata Forneria Marconi. Quella sera il gruppo di spalla era costituito da Gino Campanini, Franz Dondi, Maurizio Mori, Piero Canavera e Bernardo Lanzetti, appunto quegli ‘Acqua Fragile’ che si fecero poi apprezzare dalla critica per due ottimi album incisi nel 1973 e nel 1974 e che ebbero l’onore di accompagnare molti concerti dei Genesis e dei Gentle Giant. Il loro scioglimento nel 1975, dopo esswere stati gratificati anche dall’entrata in equipe del grande talento pianistico Joe Vescovi, corrisponde con l’ingaggio di Bernardo Lanzetti da parte della PFM.
Giampietro Vicini
(Rivarolo del Re)