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Lunedì 25 Giugno 2018

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Lettere al Direttore del 26 maggio

Lettere al Direttore del 26 maggio

Il ruolo dell’Europa
Conte nel mirino ma Pd e LeU a picco
Gentile direttore,
l’Unione Europea si è fatta critica contro il premier incaricato Conte perché questi è contro l’immigrazione. Da ricordare alla Ue che l’essere a favore degli immigrati - così come delle adozioni della coppie omosessuali e dei matrimoni gay (vedi Cirinnà) - ha fatto crollare in Italia le quotazioni del Pd e di Liberi e Uguali.
Silvio Pammelati
(Roma)

Maggioranza legastellata
Contratto di governo irrealizzabile
Egregio direttore,
‘Bene la fine della crisi di governo. L’Italia, anche in vista delle scadenze europee, non poteva permettersi di tergiversare oltre e ottanta giorni di stallo non hanno fatto altro che mostrare in modo plastico tutta la debolezza e la difficoltà dei partiti nel formare un governo’: lo affermano in una nota Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri e coordinatore nazionale di Italia in Comune, e Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e presidente di Itc, il partito fondato lo scorso 3 dicembre che raccoglie oltre 400 tra sindaci e amministratori locali.
‘Nonostante la chiusura del cerchio e la novità di Conte, il vero problema di questa maggioranza legastellata resta il contratto di governo: irrealizzabile dal punto di vista economico, sbilanciato fortemente a destra e fatto di promesse elettorali incociliabili tra loro, come la flat tax e il reddito di cittadinanza’, proseguono i due esponenti del movimento dei sindaci.
‘Italia in Comune continuerà il suo percorso nella costruzione di una alternativa credibile e forte al populismo della Lega e dei 5 Stelle, reagendo a politiche che si spacciano come le uniche votate all’interesse nazionale, ma che mascherano un mix di intolleranza, demagogia ed economia liberista impossibile da tenere insieme. L’Italia questo non può permetterselo’. (...)
Italia in Comune
(Cremona)

A 40 anni dalla legge
L’intolleranza dei pro-aborto
Signor direttore,
per ricordare i 40 anni dell’introduzione della 194, l’associazione ProVita ha lanciato la più grande campagna in favore dei ‘nascenti’ nella storia d’Italia. Dal 21 maggio i sostenitori pro life hanno portato e stanno portando in 100 province, camion vela per ricordare agli italiani una scomoda verità: con l’aborto muore sempre almeno un essere umano (il figlio non voluto di una mamma). In questi 40 anni, i sostenitori della 194, vale a dire chi ha fatto de ‘L’utero è mio e lo gestisco io’, un giudice con potere di vita o di morte, ha abbindolato l'opinione pubblica con falsi dati atti a tranquillizzare sulla riduzione del numero degli aborti in Italia. Purtroppo non è affatto vero: fu esagerato il numero degli aborti clandestini (dichiarato prima della legalizzazione nel 1978), e nella sbandierata diminuzione non si tiene conto del crollo della fertilità in Italia, così pure del forte utilizzo delle varie pillole abortive. Statistiche a parte, l'iniziativa culturale, morale e civile di ProVita, è stata presa assai male da molte amministrazione comunali di sinistra. Alla vista del camion vela raffigurante il feto nel grembo materno con la scritta ‘Tu eri così a 11 settimane’, i pro 194 hanno gridato allo scandalo e fatto togliere l'ignobile manifesto. Davvero un bell’esempio di tolleranza coloro che a parole predicano le virtù della democrazia, del pluralismo, della sopportazione e della libertà di pensiero.
Gianni Toffali
(Verona)

Nuovi insediamenti
Case in Cisgiordania, Israele ‘provoca’
Signor direttore,
Israele vuole la pace ed è per questo che ha deciso di costruire altri 2.500 case in Cisgiordania: per mettere il mondo davanti al fatto compiuto di una occupazione strisciante e continua prevista e programmata per la formazione del ‘Grande Israele’. Il tutto tra l’indifferenza di tutti, compresi coloro che si sbracciano per i diritti umani e per la giustizia nel mondo!
Come sempre la forza del denaro la vince sul diritto e sulla giustizia. (...)
Alessandro Mezzano
(Cremona)

Il resto è facciata
Sono i valori morali a far grande un uomo
Signor direttore,
al giorno d’oggi comportarsi da persone leali, sincere e corrette è come giocare a briscola tenendo le carte da gioco scoperte mentre gli altri le tengono ben nascoste adeguandosi alle tue. È come mantenere da maturi la propria innocenza infantile pur avendo la convinzione di apparire ingenui ma con la convinzione che sono i ‘valori morali’ che fanno grande un uomo e non gli ‘interessi economici’ che tutt’al più ti possono far apparire ‘grosso’ sotto vari aspetti.
Pietro Ferrari
(Cremona)

Il concetto di sovranità
Servitori dello Stato, servitori del popolo
Egregio direttore,
la pacatezza delle principali cariche dello Stato, non deve ostruire il sentire quotidiano ispirato alla percezione rapida della verità e della giustizia, con cui misurare ogni azione o dichiarazione. Proprio perché si è ai vertici della Stato c’è il dovere che ogni espressione ed ogni decisione siano caratterizzate da verità e giustizia, altrimenti non avrebbe senso occupare quei posti per esclusiva ambizione personale.
E c’è il dovere di concepire un soggetto unico nell’identificare ‘popolo e stato’, affinché i servitori dello stato siano servitori del popolo. Ne consegue che gli apparati dello stato sono apparati del popolo, a servizio del popolo, in cui il burocrate viene ridimensionato, con la formazione di personale in cui prevalga un alto tasso di etica sociale e di umanizzazione. Il referente dei servizi pertanto diviene il popolo con l’assunzione di responsabilità dei propri diritti e doveri.
E se lo stato si identifica con il popolo con effetto immediato a partire dal rapporto con l’utenza, diviene anacronistica e non più sostenibile la lotta allo stato come nemico del popolo. E cito a caso gli anarchici. Poiché si ribalta il concetto autoritario di forze dell’ordine nemiche del popolo, bensì concepite come forze di difesa del popolo. Sarebbe un modo intelligente di sconfiggere ogni tentativo di lotta allo stato, purché prevalga in ogni settore la formazione di personale adatto a rendere umano il rapporto tra cittadini e servitori dello stato, nel senso più profondo che è da intendersi. E se vogliamo rifletterci, riemerge il poliziotto di Pasolini che è uno del popolo, uno sfruttato come tanti, mentre i nemici del popolo, quelli veri, non sono barricati nelle piazze.
Sembra di scoprire una novità, per quanto è attualmente distante lo stato dal popolo. Invece fa parte della Costituzione dello Stato, ossia di ciò che tiene insieme la massima istituzione. E non è un articoletto secondario, bensì è il fondamento della Costituzione che risalta subito nel primo articolo in cui è scritto a chiare, coincise lettere che ‘la sovranità appartiene al popolo’. Cosa significa? Vuol dire che nessun organismo o associazione umana, sociale, economica, politica o territoriale interna o esterna alla nazione, non può esercitare alcuna autorità nei confronti del popolo che deve essere inteso come il referente istituzionale dei servitori dello stato. Pertanto quando si sentono emeriti spropositi che distorcono il valore costituzionale della sovranità del popolo italiano in ossequio a poco trasparenti giochi lobbistici di palazzi sovranazionali, vi è il dovere costituzionale e istituzionale di far valere in tutte le sedi la priorità della sovranità del popolo italiano, come risalta nella Costituzione.
Claudio Maffei
(Fasano del Garda - BS)

La Cascinetta didattica
Donate 10 biciclettine e un sorriso ai bimbi

Caro direttore,
anche per il 2018 l’Associazione ‘In cammino con San Francesco la Cascinetta didattica onlus’ di Castelverde ha destinato gratuitamente dieci biciclettine a bambini (3-10 anni) a famiglie con problematiche economiche. Una parte delle biciclettine sono state donate alla Cascinetta dalla Caritas di Cremona e una parte sono state donate da comuni cittadini. L’associazione che si autofinanzia ha contribuito a proprie spese ad aggiustarle.
Gabriele Cervi
(Presidente ‘In cammino con S. Francesco la Cascinetta didattica onlus’ - Castelverde)

Sono in forte aumento
Le bufale? Basta saperle raccontare
Egregio direttore,
nessuno è mai riuscito a rendersi conto del numero di bufale e di pasticci di cui è stata storicamente capace la nostra classe dirigente. Una sorta di ‘work in progress’ in quotidiano e continuo aggiornamento. Le bufale si abbinano con tutto, l’importante è saperle raccontare...
Massimo Rizzi
(Cremona)

Pandino e la piazza vuota
Chiediamo scusa agli amici d’Oltralpe
Signor direttore,
il fatto: sabato 19 maggio la gente di Pandino si trova la piazza Vittorio Emanuele inagibile dalle 8,30.
Il perché non si sa, nessuna comunicazione scritta o verbale ha preceduto la sorpresa. Ma il punto più innervosente è stato il fatto che anche durante queste ore nessuna notizia fosse giunta. Nessun addetto ai lavori in circolazione per poter chiedere.
Alle 12,30 uno squillo di tromba richiama l’attenzione. Il sindaco di San Denis en Val rendeva omaggio al monumento dei Caduti in compagnia della collega locale in una piazza di 1500 metri quadri resa squallida dalla completa assenza di persone.
Una mattinata dedicata all’Europa con i ragazzi delle scuole pandinesi conclusa in modo sgangherato!
Qualcosa non ha funzionato, penso che non sia colpa del giornalista che ha riportato testimonianza fotografica del poco edificante episodio.
Mi sento in dovere di chiedere scusa agli amici d’oltralpe a nome di tutte le persone che apprezzano gli interscambi culturali soprattutto con iniziative di gemellaggio portate avanti con convinzione come quella del Comitato di Pandino.
Da questa parte delle Alpi avremo tutto il tempo di chiarire a chi va, questa volta, il tapiro d’oro.
A bientot mes amis!
Antonio Milanesi
(Pandino)

Il reddito di cittadinanza
È solo un invito al ‘dolce far niente’
Egregio direttore,
volevo solo per ricordare ai fautori del reddito di cittadinanza che milioni di persone sarebbero rimaste al proprio paesello se avessero potuto disporre anche di un minimo salario. È evidente che si tratta di un invito al dolce far niente ed è stato uno specchietto per le allodole per chi ha creduto in questa favola. Luigi Di Maio, con questo espediente, ha raccolto milioni di voti, ma gli elettori, quando si accorgeranno d’essere stati presi per i fondelli, gli si rivolteranno contro.
Achille Conti
(Cremona)

Ponte a Casalmaggiore
Non c’è anima viva. Ma si ripara da solo?
Signor direttore,
passo quasi giornalmente in bicicletta sul ponte del Po di Casalmaggiore quasi sia considerato un rudere antico da conservare per i posteri come il ponte rotto a Roma, oppure in alto loco pensano che abbia bisogno di riposo per guarire da solo le sue ferite, infatti, da che è stato chiuso, e sono mesi ormai, non si vede anima viva che dia l’impressione che qualcosa si muove. Oppure dobbiamo dimenticare che qui esisteva un ponte? Certo è che questa gente di qua e al di là del fiume dà prova di una pazienza formidabile: immaginiamo se la stessa interruzione si fosse verificata sulla autoCisa obbligando il traffico a giravolte come qui da noi. Un’ultima cosa sul Po ormai regolato a livello di piena (si dice per consentire il traffico fluviale che ancora non si vede): sono sparite le spiagge, le sponde con i sassi che servivano ai barcaioli per puntare il remo e risalire la corrente, per non dire della temperatura dell’acqua che è a livello semiglaciale. Per il bene sociale, soffriamo dunque!
Ernesto Biagi
(Casalmaggiore)

Aborto in Irlanda
Un altro orrore in nome dei diritti
Egregio direttore,
media, Soros, Amnesty, Onu, Ue e le star della musica in campo per il Sì, oltre la sinistra tutta. Dopo la nascita, scampato allo smembramento come feto, il bimbo viene preso dallo Stato in barba al diritto dei genitori e lo si obbliga a vaccini, indottrinamento ideologico e, se malato, alla eutanasia. Negli anni ‘70 si nascondevano dietro il ritornello ‘ma non è ancora un essere umano’, ma oggi la scienza ha svelato che invece un feto è un essere umano in tutto, ma tutta questa gente vuole lo stesso la sua eliminazione. Se la donna vuole l’autodeterminazione, non può farlo a scapito di suo figlio che è un essere umano distinto da lei e che la legge dovrebbe proteggere. Altro che più Europa, spero che invece questa demoniaca congrega salti per aria.
Giuliano Galassi
(Cremona)

Linea dura a Sirmione
Con la bici in centro? Solo i residenti
Egregio direttore,
il Comune di Sirmione vieta ai ciclisti l’ingresso nelle vie del centro. Soltanto ai residenti è concesso l’uso delle biciclette. Per i trasgressori scatta una multa di 80 euro. Finalmente una decisione saggia, da imitare. Basta con i ciclisti zigzaganti sui marciapiedi cittadini.
Primo Mazzi
(Cremona)

Emergenza migranti
Invidio l’Ungheria e il premier Orban
Egregio direttore,
non posso che compiacermi col popolo ungherese che coraggiosamente e giudiziosamente ha dato alle urne una schiacciante maggioranza a Viktor Orban che si oppone ai diktat europei, compreso quello riguardante l’immigrazione, per la parte musulmana mentre nel contempo esulto leggendo articoli e sentendo dichiarazioni colme di rabbia dei sinceri democratici sdraiati a Bruxelles, oltre che della stessa Unione europea.
Lettera firmata
(Cremona)


IL CASO
Un tormentone, basta con la Strada Sud, a Cremona non c’è solo via Giordano
Egregio direttore,
questa è un’odissea e a questo punto direi basta!
E si parla di altri centri commerciali in un contesto di una Cremona ‘non metropoli’ ma cittadina satura di codesti centri, dove abbondano i negozi che chiudono, in centro e in periferia (ed è grave, lo sappiamo).
Si parlava (e si parla) di possibile pavimentazione di pregio in corso Garibaldi (quando mi sono sentita dire spesso ‘non ci sono soldi’).
E poi c’è via Giordano... Non si altro che parlare dell’inquinamento e dei gas di scarico che si respirano in questa strada. Ma non esiste solo via Giordano trafficata! Ci son passata proprio ieri a mezzogiorno, ora di punta, ma non c’era questo gran traffico, di sicuro alla stessa ora via Dante e via Giuseppina erano più trafficate.
Perché a tutti costi si vuole deturpare (e qui mi ripeto), una vasta area, uno splendido polmone verde (definito anche zona panoramica) urbanizzandola con una strada peraltro obsoleta?
Sono secoli che girano referendum per questa fantomatica strada, mi auguro di cuore che della Strada Sud non si parli più!
Diamo la priorità ad interventi più seri e urgenti nella nostra città, e mi creda ce ne sono...
Bianca Stella Ziglioli
(Cremona)
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Abbiamo sviscerato la questione tante volte in questi anni. Il nodo del traffico e dell’inquinamento in via Giordano esiste e nessuno lo ha mai negato; quello che si contesta è la soluzione individuata. La Strada Sud non risanerebbe quella zona ma sarebbe solo una ‘ferita’ al territorio.


LA POLEMICA
il Comune di Cremona si dimentica di via Sesto
Signor direttore,
questa è la situazione in via Sesto 100... Questa è l’incuria delle aiuole, l’impercorribilità dei marciapiedi infestati da erbacce. Forse è ora che chi di dovere intervenga anche in questa parte di Comune che è ancora Cremona. Le aiuole così tenute sono pericolose anche per l’immissione in strada perché la visibilità è parziale.
C. T.
(Cremona)


Ne parlo con...


Non sono concetti superati
La destra e la sinistra esistono ancora
Egregio direttore,
tra le varie questioni sollevate in questi anni, tra cui la polemica sui premier non eletti dal popolo, il movimento Cinque Stelle ha sempre dichiarato che ‘Destra e Sinistra’ sono concetti superati. Ricordo che anche la Lega Nord delle origini sosteneva la stessa cosa. E cioè che non era né di destra né di sinistra, ma del Nord.
Ovviamente non è così. O almeno, io penso non sia così. Destra e Sinistra esistono ancora e lottano insieme a noi, come direbbe qualcuno. O meglio, la Destra c’è e sta prendendo forma con il nuovo Governo: nazionalista, conservatore, securitario.
Almeno nelle premesse e in quanto contenuto nel contratto sottoscritto tra Cinque Stelle e Lega. La Sinistra, invece, deve ritrovare sé stessa partendo dai suoi valori, dal senso di giustizia, dalla necessità di dare risposte a bisogni nuovi e rafforzando il concetto di ‘comunità’ in risposta all’individualismo. Ripartire laddove un operaio riceve una lettera di licenziamento perché una ‘macchina’ sa fare il suo lavoro. 
È per questi motivi che ‘Destra e Sinistra’ ci sono ancora. E soprattutto perché, di fronte ai grandi cambiamenti, c’è bisogno di più Politica e non il contrario.
Buon lavoro, dunque, al nuovo Governo. E buon lavoro a noi, a sinistra, che dobbiamo farne molto di più.
Matteo Piloni
(Segretario provinciale del PD - Cremona)

Bullismo a scuola
I comportamenti dei prof amplificano il fenomeno
Egregio direttore,
patetica questa ‘rivolta dei professori’. Secondo loro serve una legge per difenderli dai bulli; ‘lettera appello al capo dello Stato’. La colpa, se vengono menati dagli studenti, è solo loro. Se invece di farsi rispettare, si fanno dire ‘ciao prof’, i cestini tirati in testa è il minimo che possa capitare. Di peggio ci sono le coltellate, i genitori che li minacciano di botte se danno un brutto voto, o la macchina incendiata. I professori, come i genitori, non possono essere amici dei ragazzi.
Andrea Castelli
(Cremona)
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Credo che il tema del bullismo sia un po’ più complesso. L’eccessiva ‘confidenza’ concessa ai ragazzi da alcuni prof è un aspetto sul quale si può anche ragionare ma certamente non spiega il fenomeno.



Pizzighettone, mura ancora ostaggio delle erbacce
Egregio direttore,
le inviamo questa lettera con foto allegate sperando che voglia pubblicarle con questo breve commento.
Dopo anni di ritrovato splendore le antiche mura di Pizzighettone sono ritornate ostaggio delle erbe infestanti. Certamente non è un bel biglietto da visita per una località che si è vista riconfermare recentemente la ‘bandiera arancione’ del Touring Club. È però notorio a tutti che per mantenere quei risultati che con tanti sforzi si erano ottenuti ci vogliono in pari misura professionalità, dedizione e passione... in altre parole tanta concretezza e non solo apparenza!
giancarlo.bissolotti@tiscali.it

Commenti all'articolo

  • Fabio

    2018/05/30 - 01:01

    Brava Sirmione! Durante il Festival Europeo con Corso Campi pieno di gente non mancavano i soliti ciclisti che imperversano creando problemi ai passanti! No si poteva emettere un'ordinanza che imponeva biciclette alla mano! Provate in Olanda a passare con la bicicletta in una zona pedonale! La polizia vi fermerà e metterà le mani nel vostro portafoglio e non ci sono santi, bisogna pagare. Accettano anche carte di credito.

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