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Domenica 22 Ottobre 2017

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8 aprile

Il nodo vaccinazioni - Un approccio più critico. No a procedure di massa

Signor direttore,
sono favorevole ai vaccini, ma anche ad un approccio critico e ponderato. Sono favorevole in linea di principio per i benefici innegabili che hanno portato, ma anche critico per i possibili abusi che ci possono essere e per la procedura delle vaccinazioni di massa che non tengono conto, se non superficialmente, dei trascorsi patologici dei pazienti e di possibili controindicazioni nei confronti delle sostanze somministrate. Inoltre forse c’è qualche vaccino di troppo? Sarebbe da approfondire, così come se vi sono correlazioni nel favorire l'insorgenza di alcune patologie. In sostanza sono per una via di mezzo, per una messa in discussione seria che deve servire ad un approfondimento volto ad ottimizzare il servizio. La più grave ed evidente carenza che ha determinato la situazione attuale di ribellione ai vaccini è stata la mancanza di informazione, di comunicazione e di dialogo. E qui c’è senz’altro da intervenire. E penso che pur con tutte le buone ragioni dei vaccinatori, le vaccinazioni all’ammasso, come si fa col bestiame andavano modificate tempo addietro. Una via di mezzo che potrebbe concretizzarsi con una commissione tecnica super partes che appuri se ci sono stati errori, se ci sono miglioramenti da segnalare e cambiamenti da effettuare. Infine se è da scongiurare ogni estremismo che metta a repentaglio la salute e la vita dei bambini, neppure è accettabile il diktat di chi procede con altrettanto estremismo, nel difendere a spada tratta i vaccini, con il paraocchi, senza porsi domande, come se nulla fosse successo. L’esperienza insegna che di persone infallibili ce ne sono un gran poche mentre gli abusi per interessi extra sanitari, nella sanità sono alquanto ricorrenti. Si superino i pregiudizi e le fazioni e si faccia piena luce con la massima obiettività, nell'interesse dei bambini ed in generale dei pazienti. E soprattutto si umanizzi la procedura, prima di vaccinare si ascoltino i genitori.
Claudio Maffei
(Fasano del Garda)

La scienza non è un’opinione. E la scienza ci dice che i vaccini sono sicuri. E’ un obbligo sociale e un’assunzione di responsabilità nei confronti della collettività vaccinare i propri figli, senza se e senza ma. Le consiglio di leggere il libro di Roberto Burioni ‘Il vaccino non è un’opinione’ e si renderà conto che su alcuni argomenti è folle persino discutere.