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Lunedì 22 Ottobre 2018

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14 gennaio

A Peschiera 1.500 tonnellate di posta abbandonata

Poste e disservizi, la Cisl sulle barricate

Signor direttore,
anche quest’anno, come l’anno scorso, il centro di smistamento di Peschiera Borromeo è bloccato da una giacenza di 1.500 tonnellate di corrispondenza. Di conseguenza adesso stiamo smistando a corrispondenza dal 1 al 22 dicembre. Tutto ciò nonostante: 1) sia stato assunto, per evitare che si ripetesse ciò che è accaduto lo scorso anno, un manager privato; 2) il trasferimento del 60 per cento della corrispondenza estera in ingresso e uscita dall’Italia al Cmp di Roserio; 3) la deviazione logistica della corrispondenza delle provincie di Mantova e Brescia nei centri di smistamento di Verona e Padova (anziché inviarla e smistarla a peschiera Borromeo è stata inviata e smistata nei centri di Padova e Verona che, dopo averla ivi lavorata e trattenuta, l’ha rimandato al Cmp di Peschiera, dove è stato necessario rilavorarla per l’inoltro nelle provincie di Mantova, Brescia, Pavia, Lodi, Cremona, Milano e Piacenza, penalizzando così milioni e milioni di cittadini della Lombardia che, stanno in questi giorni e nei prossimi si vedranno recapitare gli auguri natalizi coi timbri degli anzidetti Cmp . Ma perché, sistematicamente, nonostante l’intervento di manager privati si ripete lo stesso rituale? Perché manca personale e i sindacati concertativi, anziché chiedere iniezioni di rinforzi preferiscono concordare ulteriore 15.000 esuberi ed altri 5.000 seguiranno subito dopo la definitiva implementazione del recapito a giorni alterni.
E’ chiaro che da tutto ciò i ritardi nelle consegne agli utenti li colpirà per ben due volte: 1) rendendo strutturali le giacenze nei centri di smistamento; 2) attraverso l’introduzione dei giorni alterni.
Stefano Ancona
(Cobas Poste, Milano)