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"Aggredito, ma continuo ad arbitrare"

Marco Peletti, giovane arbitro, racconta la sua brutta esperienza.

L'arbitro Marco Peletti
Ha dovuto sospendere una gara perché colpito da un pugno ma l'episodio non ha cancellato la sua passione ed è tornato in campo

La paura se n’è andata assieme al segno scuro attorno all’occhio. Marco Peletti, arbitro cremasco di 18 anni, mercoledì è tornato a dirigere una gara due settimane dopo essere stato aggredito in campo. Il pugno di un giocatore l’ha colpito all’occhio: è bastata una decisione non gradita per scatenare una violenza che ha portato l’arbitro al pronto soccorso sospendendo così la gara tra Valera Fratta e Nuova Zorlesco, di Seconda categoria lodigiana. Il giovane arbitro racconta così l’accaduto: “Il giocatore ha iniziato a protestare e l’ho ammonito, ha continuato nel suo atteggiamento e mentre stavo per mostrargli il cartellino rosso mi ha colpito con un pugno. Non ho potuto fare nulla per evitare il colpo, anche perché era assolutamente inaspettato. Sono caduto a terra e quando mi sono rialzato, visto che faticavo a vedere da un occhio ho sospeso la gara mentre il giocatore che mi ha colpito veniva trattenuto dai compagni e dai dirigenti mentre cercava di avvicinarmi».

A compiere l’aggressione è stato Roberto Rinaldi, giocatore che il giudice sportivo ha squalificato fino al 30 giugno 2016 aggiungendo anche, fatto inusuale, una multa di 250 euro. Ma non è finita qui perché Rinaldi verrà anche denunciato alla giustizia ordinaria per il suo gesto.

Dopo essersi ripreso Peletti è andato al pronto soccorso dove è stato medicato. I suoi primi sentimenti sono stati ovviamente negativi: “Mi sono sentito deluso, colpito mentre stavo facendo il mio dovere. Ho anche pensato di smettere di arbitrare, anche se con calma ho capito che non poteva essere quella la soluzione”.

30 Marzo 2013

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2013/04/03 - 19:07

    Arbitrare è un modo alternativo di fare sport, in più con spirito di servizio ai praticanti. Complimenti Marco e in bocca al lupo...

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  • Giuseppe

    2013/04/03 - 12:12

    Piccolo commento di sostegno da un ex collega e auguri di una brillante carriera.

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  • Giorgio

    2013/04/01 - 13:01

    Sei un grande Peletti. Tu ed i tuoi colleghi impegnati a dirigere le partite delle categorie inferiori siete nettamente migliori di coloro che arbitrano in Serie A e B. personalmente ho sempre ritenuto più ammissibile un errore commesso sui campi periferici e spesso senza l'ausilio di 2 guardalinee ufficiali rispetto a chi pur in presenza di 4 collaboratori non vede o peggio (come capita sovente i Italia) non vuole vedere un fuorigioco o un evidente calcio di rigore. Auguri di una buona carriera Marco.

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