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Domenica 18 Novembre 2018

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Calcio Lega Pro. Al campo Bertolotti

Pergolettese al lavoro, Tacchinardi parte forte

Arrivato il difensore Ferrara dall'Inter, è vicino anche il cremasco Manzoni

Il primo allenamento della Pergolettese

CREMA — Pochi minuti prima delle 17 al campo Bertolotti inizia la stagione della Pergolettese, quella del ritorno tra i professionisti. Il nuovo allenatore Alessio Tacchinardi ha fretta di cominciare, concede poco tempo ai fotografi per le prime immagini e raduna i giocatori in mezzo al campo ma parla pochi minuti prima di iniziare la seduta guidata dal suo staff: il vice Marco Lucchi Tuelli, l’assistente Massimo Lombardini, il preparatore atletico Paolo Boldrini mentre i portieri sono momentaneamente affidati a Sergio Filipponi.

In campo ci sono ben 27 giocatori oltre ai 22 convocati già in rosa (assente l’attaccante Davide Panepinto che si aggregherà al gruppo mercoledì) ci sono diversi elementi in prova, tra questi spicca il cremasco Alessio Marconi che è vicino ad un accordo con la società gialloblù.

Anche se l’intenzione è quella di partire senza strappi bisognerà farsi trovare pronti per l’amichevole col Milan di sabato. Il tecnico ha deciso comunque che prima del fine settimana ci sarà un solo giorno di doppia seduta d’allenamento, mercoledì, mentre oggi, giovedì e venerdì la squadra si allenerà solo al mattino scendendo in campo alle 9.30.

C’è una novità rispetto all’elenco dei convocati per il primo allenamento ed è Marco Ferrara, difensore di fascia sinistra, classe 1994, che è arrivato in prestito dall’Inter dove nella scorsa stagione ha giocato nella formazione Primavera. Si avvicina l’arrivo di un cremasco dalla classe assoluta, si tratta di Alessio Manzoni. Il giocatore, la scorsa stagione al Gubbio, negli ultimi anni è stato rallentato dagli infortuni e adesso vorrebbe provare a rilanciarsi nella squadra della sua città.

16 Luglio 2013

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2013/07/17 - 15:03

    Sulla partenza forte del mister Alessio Tacchinardi ci sarebbe molto da dire, se si intende il termine "forte" riferito al dispiegamento di forze in campo (giocatori, tecnici vari e collaboratori a iosa) ci siamo, se si intende riferirlo alla quantità e soprattutto alla intensità del lavoro mi pare che ci sarebbe da rivedere qualcosina. La fila indiana di 25 giocatori che si esercitano al tiro in porta (sempre con il mister a far da sponda!!!!), con uno che calcia e gli che stanno ad aspettare il loro turno sono cose... da non vedere!

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