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Mercoledì 22 Maggio 2019

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Lega Pro Seconda divisione

Pergolettese, Firicano arrivato per dare una scossa

Il nuovo tecnico: "Ci sono dei problemi ma anche la voglia di non accettare passivamente la situazione"

Aldo Firicano tra Andrea Micheli e Cesare Fogliazza massimi dirigenti della Pergolettese

CREMA — «Ho capito che c’era una grande voglia da parte della società di non accettare questa situazione passivamente. Mi rendo conto che ci sono dei problemi, ma un tentativo andava fatto e voglio provare a dare una scossa, a portare qualche idea nuova e a ridare fiducia a questa squadra, che ha qualche limite ma che non è nettamente inferiore alle altre. Se cresciamo di condizione possiamo fare qualche risultato e se torna l’entusiasmo, nulla è precluso».Si è presentato così alla piazza cremasca Aldo Firicano, da ieri alla guida tecnica della Pergolettese.«Ho visto la partita di domenica a Mantova nella quale sono emersi difficoltà di tenuta di una squadra che cala nella ripresa e che è sfiduciata, ma anche un ottimo primo tempo, incoraggiante. Il tempo per lavorare è poco e non si può mettere troppa carne al fuoco. Dobbiamo migliorare l’attenzione, segnare qualche gol su palla inattiva. sbagliare il meno possibile, sfruttare quello che abbiamo e nascondere i nostri limiti».A livello tattico, Firicano ha già qualche idea.«Jeda è un giocatore troppo importante per noi e giocherà dietro a due punte. Il modulo dovrà esaltare le qualità dei singoli e non si discosterà molto da quello di domenica scorsa. Lavorerò sulla tenuta mentale e su quella fisica, gestendo i giocatori e recuperando alla forma migliore chi ha giocato meno».Nonostante nel suo curriculum ci siano tre salvezze dopo altrettanti subentri, il neo trainer gialloblù dice di non avere la bacchetta magica.«Non ci sono segreti per salvarsi.  Serve una vittoria che faccia da scintilla e riaccenda la fiamma e serve la voglia da parte di tutti di non accettare questa situazione».

19 Febbraio 2014