il network

Lunedì 23 Ottobre 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Blog


Rivolta d'Adda Melini all'attacco dell'accordo comune Fondazione

'Quali risparmi dalla nuova convenzione dell'asilo?'

 

RIVOLTA D’ADDA — Dopo la minoranza Pdl-Lega anche Rivolta delle Idee esprime forti dubbi sulla convenzione tra Comune e Fondazione asilo infantile, che introduce le fasce di reddito Isee per il pagamento della retta mensile della scuola materna e manda in pensione il sistema utilizzato sino ad oggi: 75 euro al mese per ogni famiglia, indipendentemente dal reddito. «Ricordiamo che la convenzione è stata discussa perché Rivolta delle Idee ha portato all’attenzione dell’amministrazione, e dei cittadini, la discutibile gestione dell’asilo effettuata finora. L’amministrazione, oltre ad elargire un contributo fisso per ogni bambino iscritto di € 1.200 (per complessivi 250.000 euro circa l’anno), indipendentemente dal fatto che il soggetto abbia una famiglia più o meno abbiente, contribuiva anche alle spese di manutenzione straordinaria dell’immobile. Tutto questo ha causato, per il 2011, un esborso di oltre 400.000 euro (non entriamo nel dettaglio delle spese di manutenzione straordinaria). Auspicavamo che la nuova convenzione si basasse su solidi principi di equità e di oculatezza. Non è stato così. Se ora gli iscritti pagheranno una quota proporzionale all’Isee della famiglia, il Comune continuerà ad elargire una quota fissa di 1.200 euro per bambino. Dov’è l’ottimizzazione dei costi per l’amministrazione? Alla fondazione potrebbero anche avanzare dei soldi che non verranno impiegati minimamente per le opere di manutenzione straordinaria dell’immobile, in quanto, come già avvenuto per il 2011, a sobbarcarsi ogni spesa sarà il Comune. Stanno spacciando la vecchia convenzione come nuova. Questa amministrazione non si è nemmeno risparmiata la figuraccia, in Consiglio Comunale, di cambiare il nome del presidente della fondazione sulla bozza distribuita ai consiglieri, infatti compare ancora il nome del precedente».
Se poi colleghiamo il tentativo del Comune di raggranellare 5.000 euro facendo pagare il parcheggio ai visitatori della fiera di S. Apollonia, oppure di racimolare soldi con la cassettina delle offerte in biblioteca….qualcosa non va! Se non si cerca di ottimizzare dove è possibile (senza peggiorare il servizio, si intende), allora non funziona. C’è il rischio concreto di apparire alla gente come dei mendicanti di contributi.
RIVOLTA D’ADDA — Dopo la minoranza Pdl-Lega anche la lista di 'Rivolta delle Idee' esprime forti dubbi sulla convenzione tra Comune e Fondazione asilo infantile, che introduce le fasce di reddito Isee per il pagamento della retta mensile della scuola materna e manda in pensione il sistema utilizzato sino ad oggi: 75 euro al mese per ogni famiglia, indipendentemente dal reddito. «Ricordiamo che la convenzione è stata discussa perché Rivolta delle Idee ha portato all’attenzione dell’amministrazione, e dei cittadini, la discutibile gestione dell’asilo effettuata finora - spiega Giacomo Melini -. L’amministrazione, oltre ad elargire un contributo fisso per ogni bambino iscritto di € 1.200 (per complessivi 250.000 euro circa l’anno), indipendentemente dal fatto che il soggetto abbia una famiglia più o meno abbiente, contribuiva anche alle spese di manutenzione straordinaria dell’immobile. Tutto questo ha causato, per il 2011, un esborso di oltre 400.000 euro (non entriamo nel dettaglio delle spese di manutenzione straordinaria). Auspicavamo che la nuova convenzione si basasse su solidi principi di equità e di oculatezza. Non è stato così. Se ora gli iscritti pagheranno una quota proporzionale all’Isee della famiglia, il Comune continuerà ad elargire una quota fissa di 1.200 euro per bambino. Dov’è l’ottimizzazione dei costi per l’amministrazione? Alla fondazione potrebbero anche avanzare dei soldi che non verranno impiegati minimamente per le opere di manutenzione straordinaria dell’immobile, in quanto, come già avvenuto per il 2011, a sobbarcarsi ogni spesa sarà il Comune. Stanno spacciando la vecchia convenzione come nuova. Questa amministrazione non si è nemmeno risparmiata la figuraccia, in Consiglio Comunale, di cambiare il nome del presidente della fondazione sulla bozza distribuita ai consiglieri, infatti compare ancora il nome del precedente (Roberto Serra, l'attuale è Massimo Cagna)».

 

05 Febbraio 2013