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Lunedì 20 Novembre 2017

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Il lungo elenco delle altre priorità e l'appello all'impegno

"Il lavoro è l'emergenza prioritaria"

Lettera del sindaco Stefania Bonaldi ai candidati in Regione e in Parlamento

"Il lavoro è l'emergenza prioritaria"
In una lettera indirizzata ai candidati, il sindaco ricorda loro i problemi che Comune e territorio non possono risolvere da soli: il lavoro che non c’è più, con la crisi che attanaglia centinaia di famiglie, l’isolamento viabilistico e ferroviario, le caserme, la sopravvivenza della sede del tribunale, il futuro dell’università. Si dice convinta che «i rappresentanti del territorio nelle istituzioni nazionali e regionali siano chiamati, come mai in passato, a proteggere le certezze dei nostri cittadini». Un modo per mettere in chiaro priorità e questioni del territorio, indipendentemente dall’appartenenza politica di chi sarà eletto. Un pro memoria che i candidati dovranno tenere ben presente e aggiungere nella loro agenda, dove — da lunedì sera — hanno anche preso nota della richiesta dei sindaci dei comuni cremaschi sotto i 5.000 abitanti: abolire il patto di stabilità entro il 30 giugno, data di approvazione dei bilanci, per evitare che gli enti locali non siano più in grado di garantire i servizi essenziali ai cittadini. «Il lavoro, o meglio la sua mancanza — scrive la Bonaldi — è la prima emergenza del Cremasco. Vorremmo vedere azioni ed iniziative, portate avanti in modo coeso ed unito per incrementare le opportunità per il nostro territorio, con alcune comuni attenzioni. E’ necessario prestare particolare cura alle infrastrutture viarie e al sistema dei trasporti rendendo partecipe il nostro territorio alle opportunità fornite dalla Bre-Be-Mi; sollecitando il completamento dei lavori dell’ex-Paullese (in particolare il ponte sull’Adda); mettendo a tema la questione del trasporto su ferro, che vede il Cremasco fanalino di coda nei collegamenti per Milano via Treviglio e mortificati i nostri pendolari; supportando tutte le formule che incentivino interventi in favore della mobilità sostenibile». La Bonaldi reclama attenzione all’identità locale «mediante supporto ad azioni coordinate che possano avvicinare gli investitori, soprattutto nei principali ambiti di interesse locale (meccanica, cosmesi, agroalimentare, lattierocasearia), ma anche verso nuovi comparti, come le energie alternative e rinnovabili». Poi affronta la questione dei presidi territoriali: «Le caserme e la sede del tribunale, servizi importanti e strategici, perché rivolti ai 150mila cittadini di tutto il comprensorio, distribuiti in 48 comuni. Compatibilmente coi necessari interventi di razionalizzazione e di riordino nel settore pubblico, non si può pensare che il mantenimento di tali servizi debba essere esclusivo appannaggio dei Comuni e in tal senso chiediamo di essere affiancati e supportati dai nostri prossimi rappresentanti nell’assise regionale e nazionale». Al sindaco sta molto a cuore anche «il radicamento del polo di Informatica a Crema, la sua interconnessione con il tessuto locale e il supporto a tutte le azioni attinenti l’agenda digitale (fibra ottica, reti wireless e smart cities), così determinanti per lo sviluppo e l’attrattività di un territorio, ma che pure necessitano di risorse dedicate e iniziative coordinate». Tra le altre considerazioni della lunga lettera aperta ai candidati c’è anche quella conclusiva, relativa alle tasse: «Sempre sul versante di azioni che favoriscano l’occupazione e il lavoro, sentiamo urgente bisogno di un allentamento della pressione fiscale nazionale e di norme di semplificazione, in particolare necessita di una revisione immediata il modello della Tares (Tassa sui rifiuti e i servizi), affinché sia in grado di rappresentare fedelmente la reale produzione di rifiuti di famiglie e categorie economiche e risponda con maggiore coerenza al principio comunitario ‘chi inquina paghi’».

06 Febbraio 2013