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Lunedì 20 Novembre 2017

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Hospice, da atrio a salotto in una 'foresta' di emozioni

L'associazione cure palliative 'Privitera' ha inaugurato sabato 4 giugno la stanza rinnovata

Hospice, da atrio a salotto in una 'foresta' di emozioni

L'inaugurazione del nuovo atrio dell'Hospice di via Kennedy

CREMA - «Tu sei importante perché sei tu. E sei importante sino alla fine». Ha scelto una frase della ‘madre’ dell’assistenza ai malati terminali Cicely Saunders, l’associazione Cure palliative ‘Alfio Privitera’ per l’ideale taglio di nastro del nuovo atrio dell’hospice cittadino, in via Kennedy. Sabato 4 giugno, è calato il velo sulle decorazioni (con tonalità e luci cromoterapiche) realizzate dagli ex-allievi del liceo artistico Munari (e oggi di prestigiose accademie) Andrea Bocchi, Laura Baffi e Michela Zanini. La sala vede inoltre inserti pittorici che ‘giocano’ con i quadri appesi alle pareti, anch’essi integrati da nuove opere del pittore Franco Zanaboni. L’angolo di Giorgia (intitolato dalla famiglia Longhi alla memoria della figlia) è infine la piccola area creata per i bambini, ultimo ‘tocco’ delicato dato alla stanza, che così da «atrio diventa salotto - come ha sottolineato il presidente della ‘Privitera’ Ermete Aiello - per favorire e rendere confortevole l’incontro tra pazienti e loro famigliari». L’intera opera - curata in toto da Ombretta Clarke - è stata voluta dall’associazione Cure Palliative, che l’ha finanziata anche con il contributo della Banca del Monte Lombardia.

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04 Giugno 2016