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Mercoledì 26 Luglio 2017

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Dopo l'approvazione della variante al Pgt

Vailate, planimetria sbagliata
e si pensa a una nuova moschea

Ma il sindaco Pierangelo Cofferati smentisce e spiega: "Solo un errore materiale"

Pierangelo Cofferati

Il sindaco di Vailate Pierangelo Cofferati

VAILATE — Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia di un'area dedicata a un nuovo luogo di culto da erigere in paese. A smentirla il sindaco Pierangelo Cofferati, ha spiegato che si è trattato solo di un'errata colorazione di una planimetria. «L’errata colorazione di una tavola ha indotto qualche consigliere comunale in errore ma l’architetto Alberto Benedetti, collaboratore del progettista, l’architetto cremonese Giuseppe Tamagnini, ha immediatamente chiarito in aula che la fascia di forma rettangolare individuata nella variante al Pgt in fregio alla via dei Fichi non ha niente a che vedere con insediamenti di carattere religioso, essendo quella un’area destinata a verde». Questa la spiegazione del sindaco per stoppare le voci che si sono diffuse in paese all’indomani dell’adozione della variante al piano di governo del territorio da parte del consiglio comunale. In un comunicato diffuso ieri Cofferati definisce tali voci “del tutto infondate”. Dunque, niente moschee, sinagoghe, templi o santuari in paese. Solo un malinteso dovuto ad un errore materiale su una cartina, peraltro subito chiarito. "Non abbiamo preconcetti — spiega Cofferati — ma non sentiamo assolutamente l’esigenza di individuare aree dedicate al culto. Le priorità del nostro Pgt sono ben diverse». Una di queste è stata la correzione di norme che secondo il sindaco «erano troppo stringenti ed impedivano di fatto il recupero delle corti e dei vecchi edifici del centro storico". "Con le nuove norme — prosegue il primo cittadino — si chiede l’assoluto rispetto del tessuto urbano di antica formazione, conservandone l’estetica e le caratteristiche principali, ma finalmente saranno possibili quei recuperi di spazi un tempo dedicati alle attività rurali oggi totalmente dismessi e che non sarebbero altrimenti utilizzabili nel centro storico".

21 Febbraio 2013