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Mercoledì 26 Luglio 2017

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IL CONCORSO. UN CUORE IN OGNI QUARTIERE

"Il volontariato con i disabili ti fa conoscere mondi nuovi e diversi, ma sempre belli"

Arrivano le prime segnalazioni per l'iniziativa dedicata ai giovani impegnati nel sociale. Michele Guerini Rocco, 19 anni, racconta la sua esperienza con i disabili in vacanza e al grest

"La bellezza oltre i limiti"

Michele con Sara

CREMA - Un cuore in ogni quartiere ‘under 30’. È dedicata ai volontari più giovani del territorio, la nuova edizione del concorso con il quale il Comune di Crema vuole premiare chi si impegna ogni giorno nel campo della solidarietà. Un’iniziativa che vede anche il contributo del quotidiano La Provincia di Crema e Cremona, con la pubblicazione del coupon e il racconto delle storie dei volontari segnalati. Tempo fino alle 12 di venerdì 19, per riconsegnare il modulo all’ufficio Relazioni con il pubblico del municipio o alla redazione del quotidiano La Provincia (via Cavour, 53).

Intanto, tra le prime segnalazioni, compare quella di Michele Guerini Rocco, 19enne dell’unità pastorale di San Giacomo e San Bartolomeo, che — ormai dai quattro anni — dedica parte del suo tempo libero al volontariato con i disabili. E ha trovato in questo mondo uno stile di vita. «Quello che ci rende tutti uguali e belli, nelle nostre diversità», commenta. Una lezione che Michele sente di aver imparato in primis all’interno del Gruppo Handicap San Giacomo, dove è approdato a soli 15 anni, partecipando a una vacanza in montagna. Esperienza che ancora oggi continua a ripetere. Ed ora è accompagnatore di uno di loro: «Si chiama Giovanni, ma per me è solo Gio-Gio. Abbiamo costruito un legame forte. Anche se Gio non si esprime molto a parole, noi ci capiamo al volo, con un linguaggio tutto nostro». L’amicizia con Giovanni e con tutti gli altri disabili del Gruppo Handy ha fatto nascere in Michele anche la voglia di sperimentare nuove sfide, in questo campo. «L’anno scorso, il grest della nostra parrocchia ha collaborato con Over Limits, la onlus che si occupa di sport integrato. Ho chiesto di poter collaborare con loro, come educatore nelle attività che coinvolgevano ragazzi disabili». E alla domanda: perché consiglieresti a un tuo coetaneo il volontariato con i disabili, Michele non esita. «Perché ti fa conoscere mondi nuovi e diversi, ma sempre belli. Ci si diverte insieme e in quel momento si è tutti uguali, anche se consapevoli delle possibilità e dei limiti di ciascuno. Così, impariamo ad accettare noi stessi e gli altri». Tante altre storie, come quella di Michele, fanno battere forte il cuore della città. Aspettiamo nuove segnalazioni, per poterle raccontare.

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05 Maggio 2017