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Via Brescia, "Prigionieri dei ciclisti"

Solo una transenna: il minuscolo marciapiede a raso tra le abitazioni e i posteggi continua ad essere utilizzatocome prosecuzione della ciclabile San Bernardino-Offanengo con i rischi già emersi con gli incidenti avvenuti

Via Brescia, "Prigionieri dei ciclisti"

CREMA - Il problema è ‘vecchio’ quanto la ciclabile che collega il quartiere di San Bernardino ad Offanengo, il cui taglio del nastro risale al 10 maggio del 2015. Da allora, sempre più di frequente, a farsi sentire è stata la voce dei residenti dell’ultimo tratto di via Brescia: «Uscire di casa è ormai una sfida con i ciclisti». Di soluzioni, l’amministrazione ne aveva prospettate: «Più controlli da parte della polizia locale», ma l’annuncio è rimasto più che altro una dichiarazione d’intenti, anche in ragione di un organico non certo florido. E pure l’ultimo accorgimento non è valso a molto: «Nuove barriere», ossia la transenna installata un mese fa in prossimità del ponte sul Vacchelli, dribblata agevolmente. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

17 Luglio 2017

Commenti all'articolo

  • Giampaolo

    2017/07/19 - 15:03

    Causa viabilità eccessiva e la larghezza della via Brescia, sarebbe sufficiente creare, senso unico, in ingresso a Crema. L'altro senso ? dopo il sottopasso obbligare le vetture a girare a destra per via XI febbraio, (anch'essa a senso unico), ed il rientro su via Brescia dalle vie laterali.

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