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Martedì 23 Ottobre 2018

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LA STORIA

Da Crema alla Svezia, al Rally Fim con la moto anni Settanta

I centauri Bondioli e Bianchini sono veterani della manifestazione che affrontano su esemplari storici. Percorreranno circa 6mila chilometri in sella a una Guzzi V7 Sport del 1972 e a una più recente Bmw 1.100

Da Crema alla Svezia, al rally Fim con la moto anni Settanta

I due soci del Moto club Crema al Rally Fim dello scorso anno

CREMA - Partiranno sabato 22 luglio alla volta di Sundsvall, una cittadina di quasi 50mila abitanti della provincia del Medelpad, in Svezia, i due centauri del Moto club Crema che parteciperanno al Rally Fim internazionale, in programma da mercoledì 26 a venerdì 27. Si tratta del cremasco Luigi Bondioli e del bresciano Riccardo Bianchini, due veterani del raduno europeo. Per il primo si tratta della 28esima partecipazione, per il secondo addirittura della 33esima. 
«Abbiamo previsto di percorrere 6mila chilometri — spiega Bondioli — perché all’andata attraverseremo Austria, Germania, Danimarca e Svezia, mentre al ritorno, con più calma, percorreremo Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca e ancora Austria».

Da ottimi veterani, Bondioli e Bianchini seguitano ad affidarsi a moto piuttosto ‘datate’. «Io — spiega Bondioli — parteciperò ancora con la mia Guzzi V7 Sport del 1972, con la quale ho già percorso 600mila chilometri, rifacendo due volte il motore. Bianchini, da un po’ di edizioni viene con una Bmw 1.100 K della fine degli anni Novanta. Le moto moderne, con l’elettronica, sono meno affidabili di quelle vecchie. Se ti succede un guasto, rimani a piedi. La mia Guzzi, invece, riesco quasi sempre a ripararla. A volte basta un pezzo di filo di ferro per rimetterla in strada».

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21 Luglio 2017