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Pranzi con pizze e focacce, poi rifiuti per terra

Sotto accusa studenti maleducati: i cestini ci sono ma non vengono utilizzati

Pranzi con pizze e focacce, poi rifiuti per terra

Immondizia ovunque davanti alla chiesa di San Bartolomeo

CREMA - I cestini ci sono, eccome se ci sono, e non sono certo invisibili: spesso si trovano a pochi metri dal punto in cui, ogni giorno di lezione, gli studenti delle superiori cittadine che non vanno a casa per pranzo, scelgono di fermarsi per la loro pausa. Acquistano pizze, focacce, bibite in lattina, acqua in bottiglia e altro ancora nei negozi del centro, da piazza Giovanni XXIII a piazza Garibaldi, oppure consumano sul posto il pranzo portato da casa o comprato in precedenza, ad esempio nei giardini davanti alla chiesa e al cimitero di San Bartolomeo, non distante dagli istituti Sraffa e Munari. Chiunque si trovi a passare in queste zone intorno alle 14 può constatare di persona cosa rimane per terra: sacchetti di carta, tovaglioli, lattine e bottiglie la fanno da padrone. Senza alcun rispetto per l’ambiente e il luogo pubblico, diversi ragazzi lasciano i rifiuti sotto le panchine, lungo le ciclo pedonali, sui marciapiede e nelle piazze. Uno scempio frutto della maleducazione che poi deve essere ripulito dagli incaricati della nettezza urbana oppure da residenti e commercianti che giustamente non tollerano di avere davanti a casa o al negozio uno schifo simile. Urge un intervento deciso, innanzitutto dei genitori, ma anche, per quanto possibile, un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine. Abbandonare rifiuti a terra non è permesso, si rischiano sanzioni pecuniarie. Solo così, forse, chi si comporta male capirà di cambiare registro.

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15 Settembre 2017