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Mercoledì 13 Dicembre 2017

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SPINO D'ADDA

Portano i soldi ai terremotati e il Comune rimborsa ‘pieno’ e pedaggi

Sinigaglia (Lega): «Invece di fare solidarietà col denaro dei contribuenti, dovevano pagare di tasca loro». La replica del vicesindaco: «I fondi utilizzati erano del capitolo di spesa per il sostegno delle vittime del sisma»

Portano i soldi ai terremotati e il Comune rimborsa ‘pieno’ e pedaggi

SPINO D'ADDA - A fine ottobre, una delegazione spinese — 14 persone, tra cui quattro membri di giunta e una decina di esponenti delle associazioni di volontariato — erano stati nelle Marche, ad Acquasanta Terme, per portare simbolicamente un assegno da 11mila euro (il pagamento effettivo era avvenuto ovviamente con bonifico) in aiuto alle popolazioni terremotate. Soldi raccolti tramite il comitato comunale di solidarietà e attraverso manifestazioni e iniziative promosse in paese dai gruppi di volontariato nel corso dell’ultimo anno. Nei giorni scorsi, l’ente locale ha dato il via libera a un rimborso di 430 euro per i costi sostenuti dai partecipanti alla trasferta: si tratta delle spese per il rifornimento di gasolio ai due pulmini utilizzati — prestati dalla parrocchia e dall’atletica spinese — e per i pedaggi autostradali.

Scoperto il documento che attesta il rimborso, a lanciare un durissimo j’accuse nei confronti della maggioranza di centro sinistra e degli organizzatori della raccolta fondi è l’ex vicesindaco e attuale leader della Lega Luciano Sinigaglia: «Alla trasferta hanno partecipato il sindaco Luigi Poli, il suo vice Enzo Galbiati, gli assessori Emanuela Nichetti e Gianmario Rancati, il responsabile del comitato Pierluigi Tamagni e diversi rappresentanti di associazioni. Trovo inaccettabile il fatto che abbiano fatto solidarietà con soldi pubblici, ovvero si siano fatti rimborsare i costi di gasolio e dei pedaggi autostradali dal Comune. Se si fa beneficenza il denaro lo si mette di tasca propria. Per parte mia, quando ero vicesindaco, non mi facevo nemmeno rimborsare le trasferte istituzionali dal Comune. I 430 euro in questione potevano tranquillamente essere donati ai terremotati. E trovo anche scandaloso che nelle Marche sia andata una comitiva così numerosa».

Il vicesindaco Galbiati replica: «Era corretto che alla trasferta prendessero parte i rappresentanti delle associazioni che hanno contribuito alla raccolta fondi, oltre a noi amministratori comunali. Ci siamo pagati tutto di tasca nostra, tranne autostrada e gasolio. I 430 euro rimborsati sono stati prelevati dal capitolo di bilancio destinato alle iniziative intraprese in favore delle popolazioni colpite dal terremoto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

07 Dicembre 2017

Commenti all'articolo

  • Giampaolo

    2017/12/11 - 11:11

    Fortunatamente, queste iniziative, lodevoli e disinteressate, ancora fanno parte di persone, rivolte alle giuste cause civili e sociali. Di certo i LEGALOMANI, questo significativo apporto di solidarietà, viene contestato, poichè per loro, che difendono: chi spara alle spalle, chi oltraggia il diverso, chi fa sfoggio di razzismo, chi induce proclami fascisti, chi fa proselitismo xenofobo, chi contesta le moschee, chi denuncia gli immigrati, chi osteggia lo IUS SOLI. Tutte queste azioni demenziali, per loro LEGALOICI, sono solo canzonette. E pensare che tanti di costoro vanno anche a messa, e si definiscono cristiani, mentre invece sono dei sepolcri verdastri, e credono solamente al SATANICO DIO DENARO, che inculca loro i seguaci del LEGHISMO DILAGANTE.

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  • Giampaolo

    2017/12/11 - 10:10

    Che differenza c'è tra rimborsare le spese a volonterose persone che hanno speso tempo lavoro e solidarietà, per una giusta causa. e acquistare diamanti della Tanzania, titolo di stato di Singapore, acquisire lauree albanesi, comprare macchine costose, mantenere una scuola buzina, usare la carta di credito del presidente delle ferrovie nord, rimborsare con denaro regionale, tutti i stravizi del TROTA. Credo che guardare la pagliuzza che sta nell'occhio del vicino, e non vedere la TRAVE che sta nel suo occhio, sia un tipico esempio di volgarità demenziale, che solo certi personaggi populisti e razzisti sanno professare.

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