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Giovedì 14 Dicembre 2017

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CREMA. Sindacati preoccupati per il rischio licenziamenti

Cava Alberti in liquidazione, fine di un'epoca

Lavoratori dell'Alberti in sit-in
La messa in liquidazione della Cava Alberti, con la nomina del curatore fallimentare Claudio Boschiroli, è l'ultimo passo di una vicenda che ha visto la lenta e inesorabile fine della storica azienda di escavazioni, presente nel Cremasco da oltre 40 anni. L'avvio della procedura preoccupa i sindacati che chiedono garanzie per la ventina di dipendenti attualmente in cassa integrazione in deroga. Le parti sociali hanno richiesto urgentemente un colloquio con Boschiroli: "Non vorremo correre il rischio — spiega Cesare Pavesi di Fillea Cgil, che, insieme a Enrico Sonzogni di Filca Cisl, segue da tempo la crisi dell’azienda estrattiva — che si arrivi al licenziamento dei dipendenti, come già avvenuto in occasione del fallimento di altre imprese del settore edilizio e immobiliare nel Cremasco. Vogliamo la garanzia che la cassa in deroga prosegua. Siamo anche convinti che ci sia la possibilità di ottenere un ulteriore anno di mobilità per i dipendenti, in modo da concedere loro più tempo per ricollocarsi e facilitare eventuali imprese che volessero assumerli».

15 Marzo 2013