il network

Domenica 16 Dicembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMA

Stupro di gruppo, dopo un anno rivede in aula i suoi aguzzini

Choc per unna 20enne, i tre (un cremonese e due marocchini) saranno processati con rito abbreviato, la ragazza verrà sentita l'8 giugno con l'audizione protettta

Stupro di gruppo, 'la fecero ubriacare per poi violentarla'

CREMA - E’ stato per lei uno choc entrare nella piccola aula di giustizia e rivedere, un anno dopo, i volti di quei tre uomini che, secondo l’accusa, il 24 maggio del 2017 l’avrebbero tenuta ferma per le braccia e ripetutamente violentata in un fabbricato dell’area ’ex Everest, dopo averla fatta ubriacare.

Vent’anni, viso acqua e sapone, un macigno sul cuore, sorretta dai genitori e tranquillizzata dal suo avvocato, Mimma Aiello, la ragazza si è fatta forza. E in quell’aula, venerdì 25 maggio, ci è entrata per costituirsi parte civile nel procedimento a carico di Stefano, cremonese 37enne, Lahoussaine e Mohamed, marocchini di 53 e 50 anni, accusati in concorso, di violenza sessuale di gruppo con l’aggravante di aver commesso il fatto con l’uso do sostanze alcoliche.

Stefano, Lahoussine e Mohamed «negano tutto: non l’hanno né fatta ubriacare né toccata», ha detto l’avvocato, Fabio Galli, il quale ha chiesto al gup, Elisa Mombelli (pm Milda Milli), di ammettere i suoi assistiti al rito abbreviato, condizionato a far sentire la ragazza. Ma anche l’agente della polizia stradale che quel giorno, prima che Stefano la portasse all’ex Everest, ha fermato i due, perché non avevano pagato il panino e il vino consumati al bar. Gli imputati sono stati ammessi al rito abbreviato.

La ragazza racconterà la sua verità all’udienza dell’8 giugno prossimo. Quel giorno, non li rivedrà più in volto, Stefano, Lahoussaine e Mohamed. La sua audizione avverrà in forma protetta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

25 Maggio 2018

Commenti all'articolo

  • Fabio

    2018/05/26 - 01:01

    Ammessi al rito abbreviato? Le nostre leggi fanno ridere, simili reati non dovrebbero godere di questo beneficio: grazie a questo la loro pena sara' ridotta di un terzo e, in pratica, se ne torneranno liberi.

    Rispondi