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Lunedì 24 Settembre 2018

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ROMANENGO. IL CASO

Manifesti imbrattati: «Provocazione fascista»

Fasci littori su quello firmato dal gruppo La Rocca, nel mirino anche l’Auser. Interviene l’Anpi, indagano i carabinieri. Il sindaco Polla invita alla prudenza

Manifesti imbrattati: «Provocazione fascista»

ROMANENGO - La campagna (pre)elettorale, a Romanengo, è iniziata da tempo. Si esprime, soprattutto, attraverso manifesti. Il gruppo di minoranza attacca, quello di maggioranza replica. In un clima già abbastanza vivace si è inserito un gesto, che è all’esame delle autorità competenti, che lo sta surriscaldando. Mani ignote hanno imbrattato un manifesto del gruppo ‘La Rocca’, in piazza di Rauso, disegnando con una bomboletta spray tre simboli, che, per la minoranza e per l’Anpi, sono espressione dei fasci littori, mentre per il sindaco, nient’altro che scarabocchi ai quali non avrebbe saputo dare una interpretazione del genere.

Un manifesto dell’Auser, che pubblicizzava il servizio civile, è stato invece imbrattato con un adesivo con la scritta (in inglese) ‘La mia terra, la mia guerra, i rifugiati non sono benvenuti’. «Potrebbe sembrare una ragazzata, invece è un fatto grave» secondo Teodoro Scalmani dell’associazione partigiani, uno della vecchia guardia del Pci che ritiene che l’accaduto rappresenti una «palese provocazione fascista».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

14 Agosto 2018

Commenti all'articolo

  • angelo

    2018/08/16 - 11:11

    Concordo. E' uno dei molti preoccupanti e tristi episodi che stanno dilagando, soprattutto tra i ragazzini che per moda emulano gli adulti. NON è da sottovalutare. Le "ragazzate" o "bravate" sono altre.

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