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Mercoledì 14 Novembre 2018

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CREMA

Insulti e urla in centro, antifascisti: 'Intimidazione'

L’episodio avvenuto l’alta sera: coinvolti alcuni simpatizzanti del Fronte veneto skinheads e un commerciante a supporto del quale sono intervenuti amici, gli investigatori: nessuna querela

Segre

Daniel Segre e una pattuglia della polizia

CREMA - «Nessuna ronda di destra», assicura Daniel Segre, dirigente degli uffici di pubblica sicurezza cittadini. Si è trattato di un litigio, peraltro solo verbale — assicurano fonti investigative — i cui protagonisti sono stati identificati. Un episodio, al quale non è seguita alcuna querela. Ma è pur vero che, nella serata del 31 ottobre, di attimi di tensione ce ne sono stati nel cuore del centro storico. A contrapporsi, un gruppo di giovani (alcuni dei quali sarebbero simpatizzanti dell’organizzazione di estrema destra Fronte veneto skinhead) e un commerciante, a supporto del quale sono intervenuti alcuni amici. Un «tentativo di intimidazione, respinto da un gruppo di ‘solidali’», definisce l’episodio il Coordinamento cremasco antifascista, che nel ha diffuso un comunicato. Un testo, nel quale si parla di un «antifascista raggiunto sul luogo di lavoro» e di una decina di giovani che «minacciavano di aspettarlo all’uscita». La situazione è stata segnalata rapidamente alle forze dell’ordine ed il primo intervento è stato dei carabinieri, cui è seguito quello della polizia. «L’intimidazione non è andata a buon fine», viene confermato dal Comitato antifascista, che fa riferimento a «provocazioni e insulti razziali». Ma gli investigatori, che ora si stanno occupando della vicenda, sono convinti che non si sia trattato di un vero e proprio raid, anche in considerazione dell’orario e della presenza di testimoni.

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02 Novembre 2018