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Mercoledì 14 Novembre 2018

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RIVOLTA D'ADDA

Fuga e fuori strada, bloccato ladro di moto

A bordo di auto rubata in ottobre in provincia di Lodi. Le dueruote asportate da due garage di Romanengo. Fuggiti i due complici

Fuga e fuori strada, bloccato ladro di moto

RIVOLTA D'ADDA - Fuggono per eludere il posto di blocco dei carabinieri, in normale servizio di controllo lungo la SP 415 Paullese, con direzione Milano, imboccano una strada sterrata di campagna ma a causa della forte velocità e del manto stradale sconnesso finiscono impantanati in un campo. Dalla Ford Focus sw di colore blu, scendevano tre giovani che tentavano la fuga a piedi con il favore delle tenebre. Uno di questi veniva però raggiunto dai carabinieri che riuscivano a bloccarlo, mentre gli altri due si dileguavano nella vicina boscaglia. Sul posto venivano fatte concentrare altre pattuglie per una battuta di rastrellamento nei campi agricoli, che perdurava sino alla tarda mattinata, con esito negativo. L'auto è risultata rubata in provincia di Lodi a metà del mese di ottobre, mentre nel bagagliaio erano presenti due moto da cross smontate nonché diversi attrezzi atti allo scasso. I successivi accertamenti permettevano di stabilire che le due moto (del valore di 10mila euro) erano state rubate poco prima all’interno di due garage di Romanengo, mentre un terzo garage adiacente, era stato solo forzato senza che nulla venisse asportato. Il giovane bloccato è un 33enne moldavo con numerosi precedenti per furto e ricettazione su cui pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale presso la corte d’Appello di Bologna nel 2017, dovendo scontare oltre 2 anni di reclusione, associazione a delinquere dedita alla commissione di reati contro il patrimonio. Al termine degli accertamenti, lo straniero veniva dichiarato in stato di fermo per la ricettazione del mezzo nonché per i furti delle due moto e su disposizione del pm della procura della Repubblica di Cremona veniva tradotto in carcere. Il veicolo rubato, prima della restituzione al proprietario, è stato ispezionato dagli investigatori per rilevare impronte e tracce inviate al Racis di Parma, per identificare i complici.

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06 Novembre 2018