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Mercoledì 14 Novembre 2018

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CREMA. LA DENUNCIA

"Clima nostalgico e di esaltazione del fascismo"

Preoccupata lettera del sindaco Bonaldi al prefetto: "Sono avvenuti fatti gravi. Subito il comitato di sicurezza"

"Clima nostalgico e di esaltazione del fascismo"

CREMA - E’ una lettera dai toni preoccupati quella che il sindaco Stefabia Bonaldi ha inviato martedì 6 novembre al prefetto di Cremona Paola Picciafuochi. Il primo cittadino descrive gli ultimi fatti di cronaca riconducibili a «un evidente clima nostalgico e di esaltazione nei confronti del disciolto partito fascista» e chiede la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per «esaminare i gravi fatti, e affrontare specificatamente questi episodi di turbativa verificatisi nella nostra comunità». Inoltre il sindaco annuncia che, nel corso del Comitato, chiederà l’assunzione «di disposizioni che facciano espresso divieto, presso il cimitero maggiore di Crema, di manifestazioni non riconducibili ad iniziative istituzionali o religiose, e che dunque esulino da queste due tipologie di iniziative, in modo da impedire il ripetersi di simili episodi».

E i fatti gravi di cui parla Stefania Bonadi sono accaduti giovedì scorso. «Giorno in cui al cimitero maggiore di Crema — viene ricostruito — si è tenuta una commemorazione dei caduti della Repubblica Sociale Italiana. Durante tale evento risulta si siano registrati comportamenti inneggianti al fascismo, in particolare un raggruppamento cospicuo di persone si sarebbe trovato all’esterno e successivamente avrebbe messo in atto una marcia vera e propria, all’interno del campo santo, visitando le tombe dei caduti della RSI e facendo letture. Circostanza, quella di numerosi militanti che si muovevano a passo marziale nel cimitero, che ha destato sgomento negli astanti, particolarmente numerosi data la ricorrenza della festività dei Santi e dei Morti, i quali si sono vista preclusa la possibilità di accedere al cimitero con libertà e in un clima composto, come si conviene in un luogo deputato al culto per i defunti». Ma non è tutto, perché nel pomeriggio dello stesso giorno si è verificato un episodio di intimidazione in pieno centro storico, con tanto di testimoni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

06 Novembre 2018

Commenti all'articolo

  • Giampaolo

    2018/11/09 - 20:08

    Domandiamoci il motivo per cui è in atto il risveglio postfascista. ? Chi li tolti dalle fogne, dove erano relegati, ? Dove ci porterà questo rigurgito ? Aspettiamoci nulla di buono dal ns futuro, ora che il postfascioleghismo è diventato il nuovo 1922.

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