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Venerdì 14 Dicembre 2018

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CREMA

Ablondi in pensione: 'Lascio un ospedale che può mantenere la sua autonomia'

Ablondi in pensione: 'Lascio un ospedale che può mantenere la sua autonomia'

CREMA - I numeri si mescolano ai ricordi e tratteggiano gli 11 anni trascorsi alla guida di un ospedale che è approdato per tre volte al vertice delle graduatorie della sanità regionale, vantando pure una seconda e una sesta piazza, nelle pagelle stilate ogni dicembre dai tecnici di palazzo Lombardia. Ma anche un presidio che ha rischiato di perdere l’autonomia, coagulando destra e sinistra locale nella difesa di un’istituzione, che i cremaschi «sentono fortemente loro». Luigi Ablondi stacca lo sguardo dai grafici che raccontano tre mandati consecutivi in largo Dossena e si chiuderanno a fine mese. E si sofferma sulle tappe di un’esperienza, «che ha rappresentato il 30% della mia vita professionale, oltre ad avermi portato a percorrere in auto 600mila chilometri, considerato che non mi sono mai trasferito da Parma». Un quarto incarico nella stessa Asst «non sarebbe stato possibile, mi avrebbero comunque spostato...». E allora la pensione, dopo aver ottenuto, bilancio dopo bilancio, finanziamenti per poco meno di 28 milioni di euro da destinare alla ristrutturazione degli edifici e una decina per rinnovare le apparecchiature; ma essersi pure confrontato con un’agitazione del personale sul caso buoni pasto, attualmente collegati alle giornate di presenza al lavoro (37% di utilizzo quotidiano). 

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04 Dicembre 2018