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Venerdì 14 Dicembre 2018

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CREMA. DISABILI A SCUOLA

Assistenti ‘imposti’, famiglie contrarie

Zanibelli (FI) contesta il nuovo modello presentato dal Comune: «Per privilegiare le cooperative si penalizzano gli alunni in difficoltà»

Assistenti ‘imposti’, famiglie contrarie

CREMA - «Le famiglie degli alunni disabili devono poter scegliere l’assistente ad personam per i propri figli e questa figura educativa deve essere la stessa per l’intero ciclo di studi, dall’infanzia alle superiori». E’ quanto ha chiesto nei giorni scorsi in commissione Politiche sociali il consigliere comunale di Forza Italia Laura Zanibelli.

«Il Comune – prosegue – vuole affidare questo servizio a delle cooperative, assegnando a ciascuna una o più scuole a seconda del numero dei ragazzi da assistere. Ma se la cooperativa che si occupa dell’asilo è poi diversa da quella che opera nella primaria o nella media in cui il bambino si trasferirà, la figura di riferimento dell’assistente ad personam è destinata a cambiare».

Il nuovo modello di assistenza a scuola è stato presentato nei giorni scorsi in commissione municipale dagli assessori Michele Gennuso (Servizi sociali) e Attilio Galmozzi (Istruzione), alla presenza anche di alcuni genitori di disabili, ma non convince le opposizioni. «La famiglia – chiede Zanibelli – deve avere un ruolo nella scelta dell’operatore, a seconda del progetto educativo, in base al quale si stabilisce anche il numero di ore settimanali di assistenza di cui necessita il ragazzo. Prima c’era una sola cooperativa che si occupava del servizio in tutti gli istituti. Ora, invece, il servizio è spalmato su più cooperative».

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06 Dicembre 2018