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Lunedì 18 Febbraio 2019

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Cosmesi, lo spettro della crisi: meno ordini, a casa gli interinali

Alla Chromavis di Vaiano non rinnovati 30 contratti, Arcari (Filctem Cgil): 'Non c'è un problema occupazionale, ma queste realtà che viaggiavano a gonfie vele stanno subendo una frenata'

Cosmesi, lo spettro della crisi: meno ordini, a casa gli interinali

CREMA - Segnali preoccupanti, scricchiolii che mettono in pre allarme uno dei settori trainanti dell’economia cremasca e provinciale: la cosmesi. Con la recessione economica che sembra ormai avviata, alcune grosse aziende del territorio stanno risentendo di un calo degli ordinativi. Gli anni di costante e importante crescita sembrano dunque subire una battuta d’arresto e il 2019 potrebbe portare con sé una stagnazione se non addirittura fatturati in rosso. I primi a farne le spese sono i cosiddetti ‘lavoratori interinali’, ovvero coloro che hanno contratti a termine. E’ il caso della Chromavis che ha la propria sede a Vaiano Cremasco, ma che presto aprirà il nuovo maxi stabilimento a Offanengo. «Nelle scorse settimane – spiega Marco Arcari, sindacalista della Filtcem Cgil –: non sono stati rinnovati i contratti di una trentina di dipendenti interinali oltre alla mancata conferma di otto persone che erano state assunte a tempo determinato». Arcari segue Chromavis e altri colossi della cosmesi cremasca, insieme al collega Gianni Ardemagni della Femca Csl. «Non parlerei di una crisi occupazionale in atto – precisa il sindacalista della Filctem – ma sicuramente stiamo assistendo a una frenata per molte di queste realtà che negli anni scorsi avevano sempre viaggiato a gonfie vele».

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04 Febbraio 2019