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Domenica 19 Maggio 2019

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CREMA. SICUREZZA URBANA

Ogni 300 cremaschi una telecamera di videosorveglianza

A due anni dall'avvio del progetto, entro primavera attivo il nuovo dispositivo di controllo delle vie. Previsti 13 nuovo varchi elettronici

Ogni 300 cremaschi una telecamera di videosorveglianza

CREMA - Una telecamera di sicurezza ogni 300 abitanti, parlando ovviamente di impianti pubblici. «C’è un ritardo di qualche mese, ma è solo dovuto alla complessità del progetto. E comunque, l’importante è arrivare all’obiettivo». Matteo Piloni, oggi consigliere regionale ‘dem’, nella sua permanenza in giunta comunale, conclusa la primavera scorsa con l’elezione al Pirellone, ha curato passo passo il progetto. E non fa mistero di sentirlo anche un po’ «suo». Anche se ad occuparsene ora è l’assessore ai Lavori pubblici Fabio Bergamaschi: «L’obiettivo è avere il sistema operativo entro la primavera — conferma — le apparecchiature dovrebbero essere consegnate già per la fine del mese». E nel frattempo, gli unici scavi ancora necessari per installare la fibra sono stati completati, nel quartiere di Santa Maria. Contiamo — aggiunge l’assessore — di mettere al più presto il sistema nelle mani delle forze dell’ordine, per attuare un presidio ancora più efficace grazie agli ausili elettronici». Insomma, con i primi caldi, gli ingressi alla città verranno sorvegliati da varchi elettronici, le ulteriori 13 postazioni da quattro telecamere l’una, in grado di analizzare le targhe dei mezzi in transito e trasmettere informazioni alle centrali operative del commissariato, polizia locale e carabinieri. Due gli anni di lavoro trascorsi dall’annuncio del progetto, quando l’allora assessore Piloni aveva rimarcato: «Un intervento da 400mila euro, a costo zero per le casse comunali». 

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12 Febbraio 2019