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Martedì 23 Aprile 2019

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CREMA

Geni al Galilei, realizzati da 5 allievi "Droni da oro"

Alle Olimpiadi della Robotica. Interessati ai progetti la Nato e l'Ibm: utili in caso di terremoti ma anche per monitorare le acque

Geni al Galilei, realizzati da 5 allievi "Droni da oro"

Crispiatico, Lini, Nidasio, Cristini, Dadda, Zoli e Picco

CREMA - Primi e secondi, una doppietta che profuma di trionfo per cinque studenti dell’Itis Galilei. Sono loro i protagonisti delle Olimpiadi di robotica, gara nazionale a cui hanno partecipato un centinaio di istituti di tutta Italia, che si sono concluse domenica a Genova. I giovani cremaschi hanno portato alla ribalta due droni innovativi. Il primo è un classico robot volante dotato di fotocamera, studiato per monitorare aree colpite da un terremoto. La vera novità sta nella particolarità del software che utilizza: consente di scaricare le immagini in tempo reale, confrontandole con un database di foto caricate dagli studenti nella memoria della macchina. Questo permette di stimare in pochi secondi il livello dei danni che il sisma ha causato agli edifici e, di conseguenza, anche il numero di feriti. Le potenzialità della macchina sono notevoli: potrebbe consentire di salvare vite, oltre a fornire un quadro immediato della situazione. I creatori di questo robot sono Alberto Nidasio della V informatica e Matteo Cristini della V telecomunicazioni. Il secondo lavoro è un drone acquatico, realizzato con plastiche e altri componenti riciclati, chiaro esempio di attenzione ambientale. A questo robot è stato assegnato il secondo premio nella categoria «Acqua». I progettisti sono Manuel Dadda, Andrea Zoli e Stefano Picco, tutti della quarta, indirizzo telecomunicazioni.

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01 Aprile 2019