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Domenica 24 Settembre 2017

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CREMASCO. Quattro episodi in due settimane

Furti di rame, è allarme

I carabinieri davanti al cimitero comunale
E' allarme nel Cremasco per la serie di raid di bande specializzate nei furti di rame. Canali di scolo dei cimiteri e persino tratti della linea aerea di distribuzione dell’energia elettrica. L’ultimo episodio nel fine settimana, al camposanto maggiore della città, con un nutrito gruppo di cappelle finite nel mirino dei razziatori del cosiddetto ‘oro rosso’. In precedenza furono colpiti i tralicci nelle campagne al confine tra Pandino e Palazzo Pignano, ma anche il cimitero di Agnadello. "Riteniamo che la gran parte del rame rubato — spiega il capitano Antonio Savino, al comando della Compagnia dei carabinieri di Crema — finisca oltre i confini nazionali". Ed in particolare, nell’Est europeo. La tendenza a prelevare materiale usato ha una spiegazione precisa: le bobine di metallo nuovo, non appena prodotte, vengono marchiate. Ciò le rende riconoscibili sui mercati. Ma una volta avvenuta la lavorazione, i segni distintivi scompaiono. Le indagini condotte dai militari del comando di via Macallè hanno portato ad individuare bande di razziatori, prevalentemente di nazionalità romena. Attualmente le quotazioni del rame sfiorano i 5 euro al chilo.

27 Marzo 2013