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Giovedì 14 Dicembre 2017

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CREMA. Polemica tra organizzatori del 43esimo torneo Città di Crema e gestori dello stadio

I baby calciatori rovinano il terreno del Voltini. Fogliazza (dg Pergolettese) infuriato

Il campo del Voltini come si presentava stamani
CREMA - Da una parte la volontà di far giocare e divertire centinaia di baby calciatori, dall'altra l'esigenza di preservare il terreno di gioco del Voltini. Nel mezzo la polemica, nata tra gli organizzatori del 43esimo torneo Città di Crema e i gestori dell'impianto, in particolare il direttore generale della Pergolettese Cesare Fogliazza. Le 48 partite giocate sabato sotto una pioggia battente, hanno ridotto il manto verde ad un pantano. La cosa ha fatto arrabbiare Fogliazza. "Lo stadio non è mio - afferma Fogliazza - ma credo che ci vorrebbe più rispetto per le strutture comunali, che sono di tutti. Noi siamo i primi a evitare di rovinarle. Mi stupisce che gente che fa calcio da anni non abbia avuto questa sensibilità. Sabato sono state rinviate quasi tutte le partite di campionato in programma, mentre al ‘Voltini’ si è giocato dalla mattina alla sera. Per evitare di ribaltare il campo, ho proposto agli organizzatori di utilizzare il sintetico del ‘Bertolotti’, dotato di illuminazione, ma non lo hanno accettato. Mi chiedo se il terreno fosse stato dell’Alba Crema (la società organizzatrice, ndr) come si sarebbero comportati?". "Non siamo insensibili - replica Ciro Cozzolino, presidente dell'Alba Crema - ma quest’anno, purtroppo, il maltempo ha infierito su un campo che era già messo male. Sabato mattina c’erano le condizioni per iniziare, quando poi il tempo è peggiorato, a livello logistico, dopo che tutto era già stato organizzato, era impossibile spostare il torneo. Da 43 anni facciamo questo torneo senza fini di lucro, per dare lustro alla città e per consentire ai bambini dai 7 ai 10 anni del Cremasco di giocare almeno una volta allo stadio. Abbiamo l’autorizzazione dal Comune. Il campo si può sistemare, non ci sono danni irreparabili».

01 Aprile 2013

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2013/04/04 - 16:04

    Sono convinto che gli impianti sportivi debbano essere funzionali allo svolgimento del'attività e non viceversa. Quindi niente cattedrali nel deserto adibite al solo campionato di una unica squadra leader. Bensì spazio garantito, almeno una volta all'anno, ai bambini, ma anche agli amatori, alla solidarietà e comunque alle manifestazioni storiche della città (o le tradizioni non contano nulla?). Dopodichè è chiaro che per svolgere più attività serve necessariamente più manutenzione, e allora che si stabilisca con chiarezza come e da parte di chi effettuarla. Punto! I danni si possono causare per una gara di Campionato di serie D o di Eccellenza o per un Torneo Giovanile, l'importante è che si intervenga con tempestività per il ripristino. Aut aut da parte di chicchessia, bergamaschi o romani o cremonesi, sono da eslcudersi SEMPRE !!!

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  • Alessandro

    2013/04/02 - 16:04

    A corredo dell'articolo è stata scelta (a caso?) l'unica fotografia che non c'entra NULLA con l'attività dei bambini allo stadio Voltini nelle tre giornate di Pasqua. Quella zona (l'ingresso in campo dagli spogliatoi e la fascia percorsa dal guardalinee ufficiale) è stata proprio l'unica NON utilizzata, in quanto già pesantemete rovinata giovedì sera nel corso della gara di Campionato di serie D della Pergolettese, tant'è che si vede che è stata ricoperta da protezioni e vietata poi all'accesso dei piccoli babies a Pasqua. Cordiali saluti. Alex

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