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Sabato 19 Agosto 2017

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Crema. Le indagini portate a termine dal commissariato

Assegni scoperti rifilati ai tabaccai per pagarsi la ricarica 'Postepay'

Denunciata a piede libero una 54enne che vive fuori provincia

La compilazione di un assegno
Emetteva assegni a vuoto per pagare le ricariche 'Postepay'. Con svariate scuse e diversi stratagemmi ha raggirato alcuni tabaccai della città. A suo carico è scattata una denuncia a piede libero. Nei guai è finita una 54enne che vive fuori provincia. Gli episodi si sono verificati nei giorni scorsi e sono stati segnalati alla polizia dagli stessi gestori delle rivendite. La donna, vestita in maniera elegante e dai modi affabili, si è presentata in diverse esercizi cremaschi. Nella maggior parte dei casi ha chiesto di ricaricare per alcune centinaia di euro la propria carta, in altre occasioni ha puntato a rimpinguare il conto del proprio telefonino. Al momento del pagamento, però, la finta cliente non ha mai utilizzato denaro contante, ma ha sempre proposto di saldare con un assegno. In tutti i casi in cui i gestori l’hanno accettato, l’assegno è risultato scoperto. Di fronte al ‘no’ di qualche tabaccaio, ha utilizzato le più disparate scuse per potersi allontanare senza pagare. La più banale: «Non ho il contante, esco un momento e vado al bancomat». Il gestore non si è fidato e l’ha voluta accompagnare allo sportello più vicino alla rivendita. La 54enne, però, aveva previsto la mossa e, prima di entrare nella tabaccheria, aveva provveduto a guastare il bancomat. Verificata la situazione, il titolare ha accettato una copia del documento di identità della donna: «Vado a prelevare alla mia banca e torno subito a pagare», lo ha rassicurato la signora, ma da quel momento non si è fatta più viva. In un altro caso la truffatrice ha convinto il commerciante che, poche ore dopo, sarebbe passato in negozio il marito per saldare il debito. Infine, in una tabaccheria, ha lasciato a garanzia una carta regionale dei servizi intestata, a suo dire, al figlio. Ovviamente, in nessun caso la 54enne ha provveduto a restituire il denaro. Questo modo di agire ha però lasciato evidenti indizi agli agenti della polizia che, infatti, non hanno avuto difficoltà a risalire alla responsabile. La donna, nel frattempo, aveva già speso tutti i soldi accumulati sulla carta Postepay.

12 Aprile 2013