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Giovedì 26 Aprile 2018

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Crema. Di origini ruandesi, viveva in Italia dal 1995 dopo la fuga dall'Africa

Recuperato il corpo di Nyarwaya
annegato sabato nelle acque del Trebbia

Il 25enne è affogato cercando di attraversare il fiume in piena, stava partecipando ad una due giorni di sopravvivenza in mezzo alla natura

David Nyarwaya durante un corso di sopravvivenza

E’ stato ritrovato ieri mattina, in località Berlina di Bobbio, nel Piacentino, il corpo senza vita di David Nyarwaia. Venticinquenne di origini ruandesi, residente a Crema, operaio, il giovane è annegato nel Trebbia, le cui acque agitate lo avevano inghiottito ieri sera durante un tentativo di guado. Istruttore della Survival Academy, associazione che organizza corsi di sopravvivenza, Nyarwaya è stato trascinato dalla corrente del fiume mentre tentava di raggiungere gli otto compagni di spedizione. Dopo una notte di vane ricerche, il corpo del ragazzo è stato individuato alle 8 di ieri, recuperato dai vigili del fuoco grazie ad un gommone e trasportato alla camera mortuaria di Piacenza. Domani il magistrato deciderà se disporre l’autopsia sul corpo. «Gli avevo urlato di non affrontare il guado, di tornare indietro. Ma David ha voluto affrontare l’attraversata del fiume, forse sottovalutando la corrente, forse per orgoglio» spiega ieri Elvis Spigolon, coordinatore della Survival Academy e amico della vittima. Lui, insieme ad altri sette escursionisti, era giunto in val Trebbia già nella mattinata di sabato. Nyarwaya si sarebbe dovuto unire a loro prima di cena per via di impegni personali, prendendo parte alla due giorni didattica che sarebbe dovuta terminare oggi pomeriggio. Invece la corrente l’ha trascinato via, togliendogli la vita.

29 Aprile 2013