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Domenica 24 Giugno 2018

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Crema. Nel pomeriggio aveva fatti visita al polo di neuropsichiatria dell'Anffas

Winkler racconta la sua dislessia
E in città esplode la Fonzie-mania

L'attore statunitense ha presentato la sua collana di libri per ragazzi con difficoltà d'apprendimento, edita da Uovonero

Winkler racconta la sua dislessia
E in città esplode la Fonzie-mania
«Mi dicevano che ero stupido e pigro, che non avrei mai combinato niente». Invece è diventato Fonzie. Sì, proprio quel Fonzie di Happy Days, quello che le donne pendevano dalle sue labbra, quello che il jukebox lo azionava con un pugno, quello che ‘Heeey!’. Quello che all’anagrafe fa Henry Winkler e che a 31 anni ha scoperto di essere dislessico. Da quel giorno l’attore è diventato scrittore di libri per ragazzi con difficoltà d’apprendimento. Oggi è venuto a presentarli a Crema. Ed è esplosa la Fonzie-mania. Accompagnato dal traduttore e dai titolari della Uovonero, la casa editrice cremasca che pubblicherà tutti i suoi scritti in Italia, Winkler è arrivato in città in mattinata. Dopo il pranzo in trattoria — «che bontà, non mangerò più per una settimana» ha commentato soddisfatto —, l’attore ha fatto visita nel pomeriggio al polo di neuropsichiatria infantile ‘Il tubero’ dell’Anffas, quindi in serata ha parlato in un municipio preso d’assalto dalla folla. «Io non sono speciale — ha detto l’attore — non sono migliore di nessuno di voi. Da bambino avevo grandi difficoltà a leggere, a scrivere, a imparare. I miei genitori mi chiamavano ‘cane scemo’. Ma io volevo fare l’attore, e quel sogno l’ho tenuto bene a mente ogni giorno della mia vita. Alla fine ci sono riuscito. Per cui fate come me, inseguite i vostri sogni: se vi impegnerete al massimo, prima o poi si realizzeranno».

17 Maggio 2013