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Martedì 24 Aprile 2018

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Crema. La vincitrice di X-Factor 2012 ha alternato brani del suo disco a celebri cover

Chiara, buona la 'prima'
Da X-Factor al San Domenico

Tutto esaurito e tanti applausi per la cantante padovana, protagonista della 'data zero' del suo primo tour nazionale

Chiara Galiazzo al teatro San Domenico

Agitata ed emozionata come fosse il suo primo concerto. Pardon: era il suo primo concerto. Già, perché Chiara Galiazzo, in arte semplicemente Chiara, di tournee vere e proprie non ne ha mai fatte. Potere dei talent show: dalla provincia alla tv, dalla tv a Sanremo, da Sanremo in vetta alle classifiche, e tutto senza passare dai palchi. Quelli arrivano dopo. Un dopo che è il presente della cantante padovana, al teatro San Domenico per la ‘data zero’ del suo primo tour ufficiale. Un concerto lungo – ventitré canzoni in scaletta – ed intenso, davanti ad una platea esaurita in ogni ordine di posto. Anche più, se possibile: dai magazzini del teatro sono comparse file di sedie di plastica, infilate in ogni metro di spazio disponibile per accontentare i tanti fans che si sono presentati al botteghino nonostante i biglietti fossero esauriti da settimane. Una ressa giustificata anche e proprio dal fatto che si trattava dell’esordio assoluto, dal vivo, per Chiara: non a caso le prime file pullulavano di discografici, produttori e autori. Tra questi anche Diego Mancino, una delle firme di ‘Un posto nel mondo’, l’album di esordio della cantante pubblicato a febbraio per Sony.  Non solo le canzoni del disco, però, nel concerto: memore dei fasti di X-Factor, Chiara si è lanciata anche nell’interpretazione di alcuni successi nazionali ed internazionali, da ‘L’amore è tutto qui’ di Piero Ciampi ad ‘I want to hold your hand’ dei Beatles, da ‘The final contdown’ degli Europe a ‘Teardrop’ dei Massive Attack. Acclamata dai suoi fans – muniti di braccialetti fluorescenti e cartelli d’ogni sorta –, Chiara si è affidata alla sua naturale facilità di canto per vincere l’emozione della ‘prima’. Più difficile nasconderla nelle pause tra una canzone e l’altra, riempite dai sorrisi imbarazzati di lei – elegantissima in un abito da sera color porpora – e dagli applausi sempre generosi del pubblico. Il concerto ha accolto anche un momento più intimo a metà scaletta, con l’arrangiamento acustico di alcuni brani. Varianti interessanti anche per l’omaggio a Florence and the Machine, cantato a cappella, e per ‘Over the rainbow’ che ha visto Chiara accompagnarsi da sola con una chitarrina acustica. Si è anche dimenticata gli accordi per l’emozione, ma va bene così: la ‘prima’ è la ‘prima’. 

22 Maggio 2013