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Giovedì 16 Agosto 2018

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Crema

Città sicura, oppure no?

Dibattito tra le forze politiche dopo i recenti sequestri di beni legati all''ndrangheta

Aperto il dibattito sulla sicurezza in città
Si apre il dibattito sulla sicurezza in città dopo che Crema è stata coinvolta in un’inchiesta, partita da Reggio Calabria, che ha portato al sequestro di beni riconducibili all''ndrangheta: un indirizzo inesistente di un’azienda edile, che probabilmente serviva per il riciclaggio di denaro sporco. Le opposizioni hanno chiesto un consiglio comunale aperto, bocciato, così come respinta è stata la richiesta di costituire una commissione. "Bene ha fatto — spiega Simone Beretta del Pdl  — la mia capogruppo Laura Zanibelli ha ricordare nell’ultimo consiglio che questo tavolo non è ancora stato convocato. Non bisogna gridare ‘al lupo al lupo’ ma nemmeno mettere la testa nella sabbia come fa questa amministrazione comunale che quasi ‘ideologicamente’ nega che esista un problema di sicurezza fra la gente". "Ho presentato un ordine del giorno sul tema della sicurezza — sottolinea Antonio Agazzi, di Servire il cittadino — che è stato respinto. Il problema delle infiltrazioni criminose è un problema regionale. Crema a mio avviso soffre di più per tutti quegli episodi, piccoli, ma fino a un certo punto, che creano paura fra la gente". Matteo Piloni, presidente del consiglio comunale, interviene: "Non si banalizzi un problema serio, solo per interesse politico. Facciamo il massimo in collaborazione con le forze dell’ordine. La criminalità organizzata è un problema di tutto il nord: l’abbiamo sempre sostenuto, ma qualcuno, fino a poco tempo fa, diceva il contrario".

24 Maggio 2013