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Giovedì 26 Aprile 2018

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Crema. Sul prezzo del latte trattativa ancora in divenire

Emergenza maltempo, Piva:'Il governo aiuti gli agricoltori'

L'appello del presidente della Libera stamattina in sala Achilli nel corso dell'incontro con i soci cremaschi

Il pubblico in sala Achilli
Antonio Piva, presidente della Libera Agricoltori, ha incontrato stamattina gli iscritti in sala Achilli, presso la sede cittadina del sindacato. I danni provocati dal maltempo al settore agricolo e l’aggiornamento sulla trattativa per il prezzo del latte sono stati i temi affrontati da Piva, affiancato dal rappresentante di zona William Severgnini e dal direttore di Crema Paolo Spadari. Tra il pubblico anche il vice presidente vicario Maria Ausilia Bianchessi e il direttore di Cremona Guido Vezzoni.  "Chiederemo un intervento al Governo  — ha esordito Piva — per dare un sostegno alle aziende agricole colpite dai danni del maltempo. Le continue precipitazioni hanno causato il ritardo della semina e la perdita di foraggio. Si tratta di ammanchi importanti, già quantificabili. Il ministro ha percepito le nostre necessità. La risposta che ci è stata data è che non ci sono soldi. Abbiamo pronte proposte alternative, ad esempio la sospensione dei contributi e il blocco delle rate dei mutui che strangolano gli agricoltori e vanno spalmate su più anni". In merito alla trattativa del latte la situazione è in divenire. Alcuni incontri nelle scorso settimane con i rappresentanti delle industrie di lavorazione del prodotto non sono andati a buon fine. Il presidente della Libera confida che si possa sbloccare la trattativa entro giugno: "In Francia hanno calcolato che un allevatore, per guadagnare e stare sul mercato, dovrebbe spuntare un prezzo di 0,5 euro al litro, il corrispettivo in Italia sarebbe anche maggiore. Non chiediamo tanto ma è chiaro che gli attuali 0,4 euro al litro non possono bastare. Il singolo allevatore non deve cedere su questo punto. Deve esserci coesione, accontentarsi rappresenta una debolezza. La nostra proposta è di salire a 0,43, siamo anche disposti a spalmare questo incremento su più trimestri. Resta fondamentale l’apertura di un tavolo che coinvolga sia noi produttori che l’industria di trasformazione e il settore della distribuzione".

24 Maggio 2013