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Mercoledì 18 Luglio 2018

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Crema. Il sottotetto risolverà la carenza di aule della scuola di musica

Il Folcioni nell'austroungarico
La politica litiga in mansarda

L'assessore ai Lavori Pubblici difende a spada tratta il progetto, criticato invece dal Pdl che non lo ritiene prioritario

Il mercato Austroungarico di Crema
Prima precisa che «il Pdl ha preso lucciole per lanterne, ricostruendo la situazione del mercato austroungarico con confusione ed errori macroscopici», poi ricorda che «nei cinque anni di amministrazione di centrodestra la mansarda del mercato ha solo preso polvere». nonostante le richieste del Folcioni e nonostante un costo di realizzazione non certo proibitivo per le casse comunali dell’epoca». L’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Bergamaschi non ci sta, replica alle accuse del Pdl e difende il suo progetto, l’unico al momento finanziato con risorse comunali per il 2013: il collegamento tra il Folcioni e il sottotetto dell’austroungarico, che da settembre garantirà all’istituto musicale nuovi spazi e risolverà così l’annoso problema della carenza di aule. Nei giorni scorsi il Pdl aveva puntato il dito contro l’operazione, chiedendosi se fosse prioritaria in un momento di crisi economica come l’attuale. Immediata la replica di Bergamaschi, che si dice «meravigliato dell’attacco» e tiene a fare chiarezza «con spirito di collaborazione rispetto ad un tema che può rappresentare un’importante opportunità di sviluppo e che sarebbe bene che incontrasse non la polemica ma un’ampia condivisione». Secondo l’assessore, «due sono gli errori macroscopici del Pdl». Il primo relativo al parere della Soprintendenza: «Il progetto che è stato bocciato non è questo — precisa Bergamaschi — ma quello, ben diverso, della chiusura del mercato con una struttura in vetro». Il secondo in merito ai costi di gestione della mansarda: secondo il Pdl l’ingegnere capo del Comune avrebbe parlato di 20mila euro contro i 7/8000 euro inizialmente previsti, mentre l’assessore precisa che «i 20mila euro sono il costo di realizzazione della scala di collegamento, che affronterà l’amministrazione, e non il costo di gestione».

05 Agosto 2013