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Martedì 26 Marzo 2019

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Crema. Il volume ambientato nella casa di riposo fatta realizzare dal compositore a Milano

Calvetti celebra Verdi
"Ha dato voce ai diversi"

Ieri sera al teatro San Domenico, per il Caffè letterario, la presentazione del libro 'Parlo d’amore con me. Vita e musica tra le mura di casa Verdi'

Calvetti celebra Verdi
"Ha dato voce ai diversi"

La presentazione del volume

“Scrivendo questo libro ho capito perché amo Giuseppe Verdi: perché ha dato voce ai diversi, ha dato loro la dignità del palcoscenico. Lo storpio Rigoletto, la prostituta, il rom… E poi perché è stato uno degli uomini più generosi della storia, oltre che uno dei più pignoli e dei poliedrici: era architetto, agricoltore, botanico, oculato investitore…”. Paola Calvetti ha spiegato così il senso del suo ultimo romanzo, “Parlo d’amore con me. Vita e musica tra le mura di casa Verdi” che ha presentato ieri sera al Caffè Letterario di Crema. Una serata organizzata dall’associazione culturale per celebrare i duecento anni della nascita del Maestro. Il coro del ‘Va pensiero’ e della ‘Vergine degli angeli’ e le agrodolci storie di musicisti, cantanti e ballerini ospiti di casa Verdi ascoltate, scritte e raccontate da una brillantissima Calvetti: è stato un incontro ricco di molte suggestioni. Di fronte a un folto pubblico, sono andate in scena le vite, i ricordi di chi ha vissuto di musica e nonostante l’età vegliarda, è sempre uguale a se stesso, è sempre il co-protagonista di una grande opera e sembra non essere mai sceso dal palcoscenico, mai uscito dalla buca, come ha sottolineato l’autrice, ben intervistata da Irene Alzani. L’efficace accompagnamento musicale è stato garantito dal coro Marinelli diretto da Marco Marasco e accompagnato al pianoforte dal maestro Giulio Oldoni, che oltre ai titoli verdiani già citati, ha proposto, per iniziare, la “Capricciata e contrappunto bestiale alla mente” del cinquecentesco Adriano Banchieri, un lied di Mozart (il titolo del libro è una citazione de “Le nozze di Figaro”) e, a sorpresa, un divertente scambio d’auguri. Bisbetici, divertenti, polemici e ricchi di storie da raccontare, così Calvetti ha definito gli ospiti di casa Verdi, una struttura unica al mondo, che il Maestro ha definito la sua opera meglio riuscita, certamente la preferita: la casa di riposo per artisti, alla quale ha destinato tutto il proprio patrimonio e nella quale si trova il suo mausoleo.

17 Dicembre 2013