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Lunedì 22 Aprile 2019

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Crema. Dopo un anno e mezzo di mandato si contano i primi risultati

Le pagelle di sindaco
e assessori comunali

Giunta appena sotto la sufficienza, in attesa dell'annunciato arrivo di un nuovo assessore

Le pagelle di sindaco
e assessori comunali
Da alcuni anni, a fine dicembre, vengono vengono stilate le pagelle di politici e amministratori comunali. La premessa e la raccomandazione è la solita, affinché non sorgano fraintendimenti sul significato del giudizio e non vengano quindi tratte interpretazioni fuorvianti. Le pagelle intendono proporre una cronaca del palazzo meno paludata e burocratica. Non bocciano e non promuovono nessuno. E soprattutto non esprimono valutazioni sulle capacità professionali di coloro che vengono citati. Si parla solo ed esclusivamente di politica e del raggiungimento o meno di quanto contenuto nel programma elettorale.
Fatta la premessa va subito detto che il grembiulino indossato negli ultimi sette mesi del 2012 è ormai chiuso nell’armadio, in naftalina. La giunta ha brindato infatti al suo secondo Natale con annesso panettone e passa alla classe successiva. Il sindaco spoglia gli abiti della maestra per indossare quelli di ‘prof’, perché rimane innegabile che, oltre ad essere il leader dell ’esecutivo per motivi istituzionali, lo è anche per tutto il resto. Una classe con maggior esperienza alle spalle, ma parallelamente meno scusanti. Si avvicina sostanzialmente il tempo degli esami: lo stesso sindaco ha pubblicamente parlato di verifica. Classe sempre ordinata, che non ha battuto ciglio all’annuncio (un poco criptato) del possibile arrivo di un altro compagno o compagna di studi. Un banco in più che — almeno all’apparenza — non creerebbe problemi di convivenza, ad iniziare dallo spazio: l’aula è grande e le materie (da leggersi deleghe) abbondano.
Stefania Bonaldi. Sindaco (e ‘prof’) a tempo pieno. «E si vede e si sente», bofonchiano alcuni dipendenti comunali. Niente più lavagna e gessetti colorati per i suoi studenti, ma e-book. Il suo pane, considerato che conferma la padronanza con i mezzi di informazione ‘alternativi’. Mostra i muscoli (non solo quelli da podista quale è) in occasione della mozione di sfiducia presentata dalle minoranze sulla questione tribunale chiuso dal settembre scorso, riesce a far digerire l’aumentata pressione fiscale anche ad una parte della sua maggioranza. Riordina le società pubbliche, fa diventare Crema comune da seguire nel campo gestione rifiuti. Incassa, proprio sul finire dell’anno, anche qualche risultato, ma il traguardo fissato in campagna elettorale rimane lontano. La verifica interna alla giunta riguarda — per sua stessa ammissione — anche lei. Staremo a vedere come finirà e se qualche sua delega (c’è chi l’accusa di essere un’accentratrice) passerà di mano. Voto 6
Angela Beretta. Il primo banco è ancora suo. Difficile vederla arrabbiata o abbattuta, nonostante il ‘suo’ settore sia quello che può sì contare su un notevole budget, ma «che non basta mai». Tanti quelli che in effetti bussano alla sua porta. Evita attentamente le polemiche (scottata forse dal problema ‘movida’ dello scorso anno) si è gettata soprattutto nella gestione delle politiche sociali. Poche, al contrario di qualche altra sua collega, le conferenze stampa indette. Studentessa modello? Voto 6,5 
Giorgio Schiavini. Si conferma l’assessore delle «problematiche che affronteremo». Lodevole l’impegno — verbale — sulla gestione rifiuti. Alcune questioni di sua competenza sono però state assorbite (volutamente o meno non è dato a sapere) dal sindaco. In tema ambientale, di fronte ai dati dell’inquinamento alle stelle, ha annunciato che entro il 2020 abbatterà del 20 per cento la concentrazione delle polveri sottili. Sarà necessario un ‘Bonaldi bis: auspicio o certezza, nel caso, di essere ancora in giunta? Dopo tanti annunci in piazza Duomo è arrivato finalmente il wi-fi, ma non ai giardini di Porta Serio come era stato promesso. Aria disincantata, ‘toscanello’ tra le labbra (non fuma in classe), nella sua dote scuola manca ancora quel quadernone su cui prendere appunti e magari copiare qualche collega. Voto 5
Paola Vailati. Il budget a sua disposizione è quasi pari a zero: difficile fare cultura senza soldi. Ci prova comunque scegliendo l’unica strada percorribile, ovvero dare spazio alle tante realtà culturali presenti sul territorio. Certo, bisogna un po’ accontentarsi: più quantità che qualità. Combatte per portare la cultura nei quartieri periferici, ricuce i rapporti col festival giovanile Artshot, che negli anni scorsi aveva rotto col Comune. Insiste con iniziative di ‘sinistra’: dalla marcia della pace ai manifesti sull’integrazione al festival sulla Palestina. Così così la stagione di Cremarena: pochi eventi e poco reclamizzati. E’ attenta alle lezioni. Sia a quelle in classe e sia a quelle esterne. Voto 5/6
Fabio Bergamaschi. Con la vendita dell’ex corpo di guardia si trova in cassa quasi 400mila euro. Il 2014 dovrebbe quindi essere il suo anno almeno per quanto riguarda i lavori pubblici. Altro discorso è il capitolo urbanistica. Certo, c’è crisi, ma il settore appare ingessato. In città, nonostante sia trascorso un anno e mezzo, alcuni rimangono convinti che il docente di riferimento rimanga esterno al ‘palazzo’. Tra i meriti, l’essere pragmatico: difficile trovare una sua dichiarazione al solo uso e consumo dei media. Voto 6
Morena Saltini. La stangata. Che non è il titolo del noto film, ma realtà . Ne sanno qualcosa i cremaschi, che si sono visti lievitare l’addizionale Irpef. Far quadrare i conti in questo periodo è difficile e molti versi impopolare. Ma l’assessore non riesce a creare il feeling con la città. Non ha nemmeno digerito le osservazioni mosse dai revisori dei conti sull’assestamento di bilancio. Si porta a casa la vendita dell’ex corpo di guardia. Nel 2014 dovrà faticare, se possibile, ancora di più. In classe? Attenta e ordinata. Voto 5,5

27 Dicembre 2013

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2013/12/27 - 14:02

    quindi accettiamo il fatto che l'articolista sia più buono del dovuto. Punteggi molto generosi con i membri della Giunta cremasca... tanti annunci, tante polemiche ma poche realizzazioni, in tutti i campi. Insomma tanto fumo e poco arrosto. Ma è Natale... pace e bene a tutti!

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