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Sabato 23 Febbraio 2019

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CREMA

Comune, buco da 3 milioni di euro

Sempre più probabile una stangata per i cremaschi a causa degli tagli imposti alle amministrazioni comunali

Il cartello di protesta di un commerciante di Crema per l'aumento della Tares

Tre milioni di euro da trovare. Si apre così il 2014 per l’amministrazione comunale e non sono buone notizie anche per i cittadini. Perché i conti devono tornare: il Comune può sì mettere in vendita un'altra fetta di patrimonio, tagliare dove ancora è possibile, aumentare il costo di qualche servizio a domanda individuale, ma non basta. “Mi sento di dire — e sono affermazioni del sindaco Stefania Bonaldi — che un intervento sulla fiscalità locale è quasi scontato se nel frattempo non cambierà qualcosa”.

Un milione di euro è il miglioramento del saldo chiesto dallo Stato, e quest’anno in cassa non ci sarà - come era avvenuto nel 2013 - nessuna una tantum legata ad arretrati Ici, Imu e soldi dalle società partecipate. Il tutto valeva 2 milioni di euro.

“Al patrimonio comunale già in vendita aggiungeremo – spiega Bonaldi - anche le ex carceri di via Frecavalli. Ritengo che un uso per l’ampliamento degli uffici comunali non sia possibile: siamo chiamati a ridurre il personale. Andremo a rivedere i servizi a domanda individuale, razionalizzeremo ancora la macchina comunale per tagliare il più possibile le spese, ma non credo che questo basti. A metà gennaio noi sindaci ci confronteremo a livello nazionale attraverso l’Anci per poi arrivare a formulare richieste al governo”. Che saranno comuni a tutti e riguarderanno il patto di stabilità.

06 Gennaio 2014