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Crema. Investimento di circa 5mila euro, riqualficati spazi inutilizzati da oltre 10 anni

Recuperate stanze 'dimenticate'
Il Sant'Agostino si espande

Il Comune punta sul museo: consegnata una sala alle associazioni culturali, in arrivo locali per mostre e una sezione di arte moderna

Recuperate stanze 'dimenticate'
Il Sant'Agostino si espande

La visita ai nuovi spazi recuperati

Una sala a disposizione delle associazioni culturali, un’altra per la redazione di Insula Fulcheria (l’annuale pubblicazione del museo), due locali per le esposizioni di giovani artisti locali, ma soprattutto un’intera ala che diverrà presto una vera e propria sezione di arte moderna. Il Sant’Agostino si espande, e lo fa senza aggiungere un mattone alle sue antiche mura. Merito di un piano di recupero varato dal Comune e basato su un’idea semplice, economica, ma che finora non era venuta a nessuno: togliere polvere e muffa dalle tante stanze ancora inutilizzate dell’ex convento, riconsegnando alla città uno dei suoi gioielli storici e architettonici. Idea doppiamente valida in tempo di crisi: l’intervento, sostenuto da alcune realtà culturali, costerà alle casse pubbliche circa 5mila euro, giusto il necessario per svuotare, tinteggiare e allestire i locali interessati. Stamattina gli assessori Paola Vailati (Cultura) e Fabio Bergamaschi (Lavori Pubblici) hanno tolto il velo alla prima sala rimessa a nuovo. Affacciata sul piccolo chiostro del bar e intitolata a 'fra Agostino da Crema', diverrà punto di ritrovo per sette associazioni culturali del territorio: Amici del museo, Ex alunni del Racchetti, Araldo, Fai, Gruppo antropologico cremasco, Società storica cremasca e Touring club italiano. Cantiere ancora aperto, invece, per quanto riguarda la parte restante del progetto, la più corposa, interamente dedicata all’arte: due stanze al primo piano ospiteranno mostre temporanee, mentre un’ampia sezione distribuita su due piani — inutilizzata da oltre dieci anni — accoglierà una ricca collezione di statue e dipinti di autori cremaschi del Novecento.

05 Febbraio 2014

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2014/02/05 - 23:11

    con la politica delle "piciorle". E per carità non rimettiamo in questa spaziosa area la biblioteca, non ce lo possiamo permettere... è una (buona) idea della opposizione, quindi... nun se fa !!!

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