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Sabato 20 Aprile 2019

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CREMA

Carnevale, altro che scherzi
E' guerra volontari-negozianti

I commercianti di piazza Giovanni XXIII lamentano danni agli affari, i 'carristi' dei Pantelù rispondono a tono: "Ci avete rotto"

Carnevale, altro che scherzi
E' guerra volontari-negozianti

Un carro dell'attuale edizione

«Ci siamo rotti le p... ». Il giorno dopo le polemiche sollevate da alcuni commercianti di piazza Giovanni XXIII, secondo i quali le domeniche di sfilata danneggerebbero i loro affari, i volontari del Carnevale cremasco ci mettono la faccia e alzano la voce in difesa della loro manifestazione. A guidare la contro-protesta è Renato Stanghellini, presidente dei Pantelù, uno degli storici gruppi di ‘carristi’ cremaschi, che ha raccolto l’insoddisfazione di decine di volontari e l’ha convogliata in una lettera, pronta per essere recapitata in municipio. «Invece di criticare chi si impegna duramente per offrire un evento di grande festa e richiamo turistico — sbotta Stanghellini —, i commercianti dovrebbero interrogarsi su quale sia il loro contributo per ravvivare la città. Probabilmente questi signori non conoscono quanta passione e quanto tempo vengono dedicati ogni anno alla preparazione delle sfilate: centinaia di ore trascorse nei capannoni d’inverno, al freddo, mettendo mano anche al portafoglio pur di garantire alla città, e soprattutto ai bambini, quattro domeniche di allegria e di divertimento». In municipio, oltre alla lettera dei volontari, a giorni arriverà anche quella dei commercianti di piazza Giovanni XXIII, che dopo il confronto avuto ieri mattina con il sindaco Stefania Bonaldi metteranno nero su bianco le loro richieste. «Non stiamo chiedendo di abolire il carnevale — sottolinea Massimo Spinelli della pasticceria San Martino — ma di organizzarla in modo da rispettare le esigenze di tutti». Tra le richieste principali, la riduzione dell'evento a due sole domeniche e l'istituzione dell'ingresso gratuito.

27 Febbraio 2014