il network

Sabato 16 Febbraio 2019

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMASCO

Bollette acqua irregolari, 3,5 milioni da restituire

Per la mancata depurazione comunque pagata. Primo caso a Montodine dove gli utenti riavranno 46mila euro

Bollette acqua irregolari, 3,5 milioni da restituire

Il rubinetto dei rimborsi lo ha aperto Montodine, ora mezzo Cremasco è pronto ad abbeverarsi. Buone notizie per le migliaia di famiglie che negli anni scorsi hanno pagato ingiustamente, e molto spesso senza nemmeno saperlo, le quote per la depurazione dell’acqua. Quote che gonfiavano le bollette anche a chi, in realtà, non era collegato ad alcun impianto di depurazione (perchè inesistente o non ancora entrato in funzione). In difesa dei consumatori, poi, è arrivata una sentenza della Corte Costituzionale, che nel 2008 ha impedito alle società che gestiscono il servizio idrico di addossare la quota alle utenze che non fruiscono del servizio. Non solo: avendo la sentenza una retroattività di cinque anni, chi ha pagato ingiustamente dal 2003 al 2008 ha diritto a richiedere il rimborso. I primi a muoversi in tale direzione sono stati i cittadini di Montodinecol comitato consumatori ‘Ieri e oggi’: dopo un pressing durato anni, i montodinesi hanno vinto la loro battaglia e la scorsa settimana hanno ricevuto da Ato e Padania Acque i conteggi relativi ai rimborsi: in paese torneranno circa 46mila euro. Ma la partita non finisce qui, migliaia di altri utenti cremaschi attendono di riavere il dovuto circa 4 milioni di bollette da analizzare, per un rimborso complessivo che si aggira sui 3 milioni e mezzo di euro a livello provinciale. Secondo prime analisi non ufficiali sarebbero almeno dieci i comuni interessati: oltre a Montodine, i rimborsi spetterebbero a Capralba, Casaletto di Sopra, Credera Rubbiano, Moscazzano, Pieranica, Quintano, Ricengo, Ticengo e Vailate.

02 Marzo 2014