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Sabato 23 Marzo 2019

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CREMA

Piscina, si alza la protesta
'No alla privatizzazione'

Ieri presidio davanti al centro natatorio, venerdì assemblea pubblica: i manifestanti temono l'aumento delle tariffe e il licenziamento dei dipendenti

L'interno piscina comunale di Crema

L'interno della piscina

«Aumenti tariffari, servizi più scadenti, licenziamenti: ecco a cosa porterà la privatizzazione del centro natatorio». Monta la protesta, in città, a fronte delle manovre politiche che — come emerso più volte nelle ultime settimane — potrebbero portare presto alla cessione a privati dell'impianto di via Indipendenza, oggi fonte di perdita economica per la municipalizzata che lo gestisce. Nel tardo pomeriggio di ieri, davanti all’ingresso del centro natatorio, un gruppo di cittadini ha organizzato un presidio di protesta, distribuendo volantini agli utenti che entravano e uscivano dall’impianto per le loro attività sportive. Il ciclostilato consegnato ai cittadini accusa l’amministrazione comunale di svendere ai privati i servizi comunali e ipotizza conseguenze disastrose: per gli utenti vengono prospettate «tariffe più alte a fronte di servizi sempre più scadenti e meno sicuri», mentre per i lavoratori si ipotizzano «condizioni sempre più precarie e licenziamenti». «Facile immaginare quale sarà il loro destino — si legge più avanti — a fronte di una nuova gestione privata incentrata sul guadagno». Gli organizzatori del presidio hanno invitato quindi utenti e dipendenti a mobilitarsi, aderendo al nascente ‘comitato contro le privatizzazioni’ e partecipando all’assemblea pubblica indetta per venerdì sera, alle 20.30, al circolo Arci di Ombriano.

04 Marzo 2014